La 'povna ha passato un fine settimana vario, con un sacco di incastri e di cose. Prima, venerdì, c'era la sessione di canto con il maestro di coro. Per la verità non ne aveva troppa voglia, ma invece, santa scuola, alla fine le ha fatto bene ed è tornata nella piccola città (nonostante l'inusuale mal di testa) parecchio divertita e distesa. La serata è passata amenamente, tra birrette con gli amici vicini e pastiera e panzerotti fritti con l'amica collega e con Ohibò. L'arrivo del sabato ha colto la 'povna tutto sommato abbastanza preparata. Dopo aver risolto una scolastica e teatrale emergenza per l'amica vicina (con l'aiuto provvidenziale del telefono e di Nike, per fortuna di passaggio nella città della stazione nota), aver fatto la sua quota giornaliera di lavoro per la Neverland di settembre, un rapido pranzo pre-stazione con Ohibò e l'acquisto dei biglietti per la gita, la 'povna ha deciso che avrebbe dedicato l'intero pomeriggio all'altro mondo, scrivendo finalmente quel che avrebbe dovuto scrivere molto tempo fa – e cogliendo così l'occasione di archiviare ancora un po' i postumi del periodo scombinato (che ancora ogni tanto fa ressa nella testa e soprattutto nei suoi sogni strani). Non aveva previsto, l'ignara 'povna, che lo sceneggiatore aveva preparato per lei altri più imprevedibili programmi, che avrebbero attentato al suo umore e mandato a gambe all'aria la giornata.
Stufa di pensare a cose cui non aveva nessuna voglia di pensare, la 'povna ha mollato tutto, ha chiamato Viola, e ha raggiunto lei e l'Altra a casa sua, per affogare lo sconslusionato pomeriggio con un po' di azioni-zia.
"Sei perplessa?" – le ha domandato Viola, mentre la 'povna – l'Altra abbrancata sulla spalla come un pappagallo – le faceva il riassunto della situazione.
"Sì, innegabilmente; ma, no, turbata no" – ha risposto la 'povna, anticipando la domanda due.
"Come si fa a non ridere?" – hanno concluso in coro, eliminando la possibile inquietudine facendo finta di mandare tutto in vacca.
"Forse il motto dello sceneggiatore non lo abbiamo azzeccato proprio in pieno" – ha ricordato Viola, recuperando un concetto caro a entrambe dopo la nascita dell'Altra.
"No, effettivamente no" – concordava la 'povna con cipiglio – "fa un po' sempre quel che vuole lui".
"Anche se…"
"… per ora non ha (ancora) fatto grossi danni" – hanno concluso insieme.
La 'povna è rimasta a casa di Viola per tutta la serata. Poi, a un certo punto, si è ricordata che era tardi, e è andata a casa.
Quando si è svegliata, stamani, l'umore decisamente migliore, si è dedicata con lena alla scrittura dell'altro mondo, e ha pensato a Neverland, all'Onda, a tutto e niente mentre tippettava la tastiera.
Ora che ha anche affrontato il gelo per comprare i panini per la gita, lascia il computer, e pensa ai Dalmata, e riflette che, tutto sommato, è pronta anche ad affrontare il lunedì.
"Comunque vada, sarà un successo" – diceva ieri Viola.
"Comunque vada, sarà un successo" – le faceva eco la 'povna.
Comunque vada, sarà un successo. Sceneggiatore, guai a te…






forza, 'povna, comunque vada… in bocca al lupo!
forza, 'povna, comunque vada… in bocca al lupo!
Viva la 'povna, hasta la 'povna siempre.
Viva la 'povna, hasta la 'povna siempre.
Erinni:
)))fra10minuti: benvenuta e… che dire? grazie…
Erinni:
)))fra10minuti: benvenuta e… che dire? grazie…