Correva l'anno 1997. I primi allievi di teatro del laboratorio di Thelma decisero, l'estate, di farle una sorpresa, e passarono a trovarla nel paese-che-è-casa, durante il loro viaggio della maturità. Campeggiarono allegramente nel giardino, sciamarano in giro come colorati insetti, e all in all, si divertirono un bel po'. Fu così che, poche settimane dopo, Thelma decise di ripetere l'esperimento, organizzando per il suo compleanno una festa canterina e danzante nel giardino del paese-che-è-casa. Dal nord scesero tutti. La 'povna li raggiunse invece dalla piccola città, in tempo per passare un pomeriggio buffo e molto bello e ripartire la sera stessa (era invischiata nel trasloco) coi suoi molti treni e trascinandosi dietro un comodino.
Da allora, e ogni anno, per qualche giorno o settimana a mezzo agosto, gli amici del nord presero l'abitudine di invadere la casa del paese-che-è-casa. Qualcuno dormiva in una stanza, molti in tenda, fuori. Spesso, quasi sempre, passava le giornate con loro anche il Tegame canterino, con le sue due figliole, ed era tutto un fiorire di giochi, balli, canzoni e feste, sotto il chiaro di luna. Di giorno, si leggeva, si facevano i bagni, si prendeva il sole, si cucinava e si mangiava (molto bene) ci si sedeva sul dondolo a parlare con E.T.
Presto l'abitudine divenne tradizione, la tradizione rito, il rito appartenenza e nostalgia. Se la nonna della 'povna (barricata nel suo personale terzo piano, e alla quale, ufficialmente, veniva detto solo che capitavano per qualche giorno a pranzo E.T. e Piton-che-non-è-Snape) abbia mai saputo che cosa accadeva oltre i suoi occhi semi-ciechi, non si è mai capito fino in fondo. La 'povna e Thelma pendolavano (moderatamente) tra la vita familiare e gli splendori del giardino. E tutto andava bene così.
Ma il tempo passa (è il suo mestiere) e non solo per Mrs. Ramsay. E arrivò il giorno in cui la nonna della 'povna non fu più in grado di stare sola nella grande casa, che fu (semi)chiusa, con gran dolore, nel 2006 (che fu anche, inter multa alia et horribilia, l'anno della morte di E.T.). La 'povna, e gli amici del nord, e Thelma tornarono per l'ultima volta quell'estate nel giardino, dove vissero o passarono almeno per qualche giorno, uno dopo l'altro, tutti insieme. Ma la casa iniziava a manifestare i segni di una vecchiaia irrefrenabile, i bagni non erano più in grado di far fronte all'allegro assalto della loro considerevole brigata.
Oramai erano passati quasi dieci anni, la 'povna e Thelma erano abituate ai cambiamenti e alle cose strambe, e sapevano bene a che cosa non volevano rinunciare. Lo sceneggiatore volle, infatti, che in quel periodo avesse già fatto ritorno in Italia lo zio matto, per aprire il suo agriturismo (lo si è visto) a 5 km da casa. Complice l'attuale terza moglie, la 'povna e Thelma elaborarono un piano di azione. Il penultimo sabato di agosto, con molta fatica e qualche recriminazione, lo zio matto viene strappato al suo lavoro, e portato al mare, per una vacanza vera. Nell'agriturismo si insediano così la 'povna, gli amici del nord, e Thelma, che lo tengono a prezzo di costo e in cambio controllano che tutto vada bene.
Poiché un'altra volta è arrivato il suo momento, la 'povna raccatta dunque la valigia e si sposta nella nuova sistemazione. La aspetta la parte più vera delle sue strane vacanze: a stare insieme, a raccontarsi, a prendersela comoda, con gli amici del nord.
La fine della settimana arriva sempre troppo presto e coincide – son giorni e spiccioli – con l'inizio della scuola. E ritornano gli spizzichi e i bocconi per riuscire a incontrarsi, e le corse in su col treno folle, verso il nord.
Il tempo di accorgersi che un altro anno è già passato. E anche lui non torna più.
Chi sono
Io sono la ‘povna: corro da un mondo all’altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com.
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Che poi sembra che il fatidico giorno, l'inizio della scuola non debba mai arrivare – continui a vederlo come un puntino lontano, là, oltre l'orizzonte, ma mentre tu fai altro, quel puntino lontano si avvicina sempre di più, sempre di più. Fino a travolgerti.
Che poi sembra che il fatidico giorno, l'inizio della scuola non debba mai arrivare – continui a vederlo come un puntino lontano, là, oltre l'orizzonte, ma mentre tu fai altro, quel puntino lontano si avvicina sempre di più, sempre di più. Fino a travolgerti.
Un bel post, che mi ha risvegliato sensazioni d'infanzia in un paese-che-era-casa per almeno un mese all'anno.
Un bel post, che mi ha risvegliato sensazioni d'infanzia in un paese-che-era-casa per almeno un mese all'anno.
Ganzo codesto paese-che-é-casa.Ganzo!E poi il tempo che passa, é il suo mestiere mi é piaciuto tanto
Mimì-che-ora-c'é-anche-Vasco-alla-radio-così-piango-proprio
Ganzo codesto paese-che-é-casa.Ganzo!E poi il tempo che passa, é il suo mestiere mi é piaciuto tanto
Mimì-che-ora-c'é-anche-Vasco-alla-radio-così-piango-proprio
Il dato di fatto che ogni anno se ne vada per non tornare più è l’unico elemento di conforto dopo un pessimo Campionato.
Come ti invidio, Povna. Non c'è vacanza più rilassante di quella dove si può prendere tutto con comodo. Così dovrebbero essere le vacanze… chissà che un giorno non riesca a concedermene almeno una anch'io…
Come ti invidio, Povna. Non c'è vacanza più rilassante di quella dove si può prendere tutto con comodo. Così dovrebbero essere le vacanze… chissà che un giorno non riesca a concedermene almeno una anch'io…
Tenda: proprio così. anche se, per correttezza, la 'povna deve dire che non l'ha mai travolta… ma che arrivi sempre all'improvviso, e troppo presto, su questo non c'è dubbio alcuno…Tomada:
grazie… il paese-che-è-casa. se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. peccato solo che tra breve è finita…Mimì: grazie a te… anche alla 'povna piace tanto quella cosa del tempo che è passa. non per niente è di Erich Kaestner (o forse meglio del suo traduttore italiano)…
)Beer: 'povna, in questo contesto, couldn't agree more. let's hope it's a good oneElisino: un augurio di vacanza prestissimo, allora…
Tenda: proprio così. anche se, per correttezza, la 'povna deve dire che non l'ha mai travolta… ma che arrivi sempre all'improvviso, e troppo presto, su questo non c'è dubbio alcuno…Tomada:
grazie… il paese-che-è-casa. se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. peccato solo che tra breve è finita…Mimì: grazie a te… anche alla 'povna piace tanto quella cosa del tempo che è passa. non per niente è di Erich Kaestner (o forse meglio del suo traduttore italiano)…
)Beer: 'povna, in questo contesto, couldn't agree more. let's hope it's a good oneElisino: un augurio di vacanza prestissimo, allora…
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