Masticherai con dolore

"I dentisti sono macellai travestiti da dottori" – ha scritto la 'povna ieri in un altro contesto telematico, suscitando un certo consenso, e una buona dose di consigli e apprensione. Perché questa settimana – che ha visto il suo rientro dalla Neverland di settembre, un passaggio al volo (per Parigi) dell'amico mostro, il necessario, lento, zig-zagante adjusting nella vita d'autunno e l'inizio della scuola – è stata caratterizzata in realtà soprattutto da una (e una sola) cosa imprescindibile: vale a dire i reiterati appuntamenti con la sua dentista, per tentare di tagliare alla radice (è proprio il caso di dirlo) i suoi pregressi problemi dentali.
Il 12 settembre, dunque, come da appuntamento di luglio, la 'povna si è presentata puntuale nello studio della dottoressa giovane, con un sorriso forzato. Lì è stata sottoposta per svariate ore a torture di ogni tipologia e metodo, che dovrebbero, alla fine, portare a compimento la truce opera di "devitalizzazione" del suo settimo dente. Cioè, detto in soldoni: visto che fa i capricci, il poveretto sarà trapanato, torturato, picchiato fino alla morte – e questo è il più raffinato sistema di cura elaborato, all'alba del terzo millennio, dall'homo sapiens sapiens.
"Ecco qua!" – ha detto tutta soddisfatta la dottoressa giovane – "adesso è tutto a posto. Evita di masticarci sopra almeno per un'oretta, poi, per quel che mi riguarda, puoi farci sopra pure una grigliata. Per ogni evenienza, ti ho lasciato il mio numero. Chiamami se qualcosa va storto. Altrimenti ci vediamo il 26 settembre per completare l'opera, chiudere e limare".
"Perché mai dovrebbe esserci un problema?" – si è domandata ingenua la 'povna che – oltre ad avere una soglia del dolore piuttosto alta (fino a questa settimana non aveva mai, in tutta la sua vita, preso un analgesico) – non aveva neppure mai avuto da curarsi un dente, perdipiù cariato.
Così, con questo spirito, ha affrontato per due giorni il male bestia che le procurava qualsiasi movimento intorno al moncherino morente, riducendosi a dormire a bocca aperta e a rubare alla sua nipote Altra le pappe, per poter mangiare. Mercoledì pomeriggio, però le è venuto qualche dubbio. "Perché mai" – si è infatti detta, finalmente – "la dottoressa mi avrebbe garantito che potevo mangiare una fiorentina a morsi, se qui mi fa male persino a respirare?".
Detto e fatto. Lo scambio di sms con la sua macellaia di fiducia ha portato, in breve, a un nuovo appuntamento. E la 'povna ieri pomeriggio si è ritrovata sulla poltrona da dentista, il trapano di nuovo in bocca, ovunque, nella testa, un dolore pari a quello che deve aver provato Zeus quando partorì Athena. Al termine del trattamento (senza anestesia, perché tanto oramai il male era già ovunque) la 'povna si è avviata verso casa barcollando, provvista di una dose da cavallo di antibiotici con cui combattere l'incipiente ascesso, un numero verde di pronto intervento e gli oramai soliti analgesici da ingollare.
Mentre cercava di cenare goffamente con uno yogurt e un succo di frutta (ma conditi con la grappa), la 'povna si chiedeva, perplessa, che cosa mai l'avesse spinta a sottoporsi a tutto questo. Ed è restata, come previsto e prevedibile, del tutto priva di risposte.
L'unica consolazione è che, di fronte a un trapano che ti massacra per quattro ore la bocca, tutto l'emotional jetlag accumulato al ritorno da Neverland scivola presto, spontaneamente, nell'orizzonte delle seghe mentali.

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Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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15 risposte a Masticherai con dolore

  1. Murasakishikibu ha detto:

    Piangi, povera fanciulla perseguitata dalla sorte. Abbracciami, appoggiati alla mia spalla e inzuppa la mia veste di cotonina leggera* con le tue legittime lacrime.
    Io ti capisco. Io SO.

    *lo so, sarebbe più adatto un maglione doppio strato, ma qua son trenta gradi e una si veste di conseguenza

  2. vnnvvvn ha detto:

    In tutta sincerità e con una dose di esperienza che ha pochi eguali mi sorge una domanda: "Svariate ore per devitalizzare un dente?"

    Ehm… per quanto riguarda la grappa… dovevi usarla per anestetizzare il dente e non per berla
    Quelli precisi sostengono che l'alcol inibisca il potere di antibiotici e antidolorifici (io non gli ho mai dato retta però )

  3. utente anonimo ha detto:

    "fino a questa settimana non aveva mai, in tutta la sua vita, preso un analgesico" … tu sei la mia eroina.
    chics

  4. utente anonimo ha detto:

    boia come non t'invidio. mi dispiace dei tuoi problemi. I problemi dentari sono terrorizzanti, almeno per me. 

    Puo' la vendetta nei confronti della giovane dottoressa farti stare meglio emozionalmente? Nel caso, a Pisa conosco un'haitiana che fa voodoo. 

    dp

  5. utente anonimo ha detto:

    Palmy:
    oddio , mi hai fatto ricordare che devo andarci anch'io dal torturatore dentale…
    che mi dici dei test?
    :O

  6. sportelloutenti ha detto:

    Come ti capisco…. riprendo a ottobre le mie sedute di tortura bimensili
    Elisa

  7. anto561 ha detto:

    Cara (e povera 'povna), hai tutta la mia partecipazione.

    Non so che metodo abbia seguito la tua macellaia, io ne conosco un paio (di metodi).
    Uno, raffinatissimo ed in voga da macellai costosissimi ed "a la page" quand'ero ragazzo prevedeva l'introduzione nel dente non già del famigerato "arsenico" (voce popolare, chissà cos'era) ma di un isotopo radioattivo poco penetrante, che uccideva polpa e nervo, i quali poi in una breve e successiva seduta venivano rimossi e poi il dente veniva trattato etc.
    L'amico ricco che subiva 'ste cose soffriva come me, ma aveva la sensazione di superiorità sociale assicurata. Vuoi mettere, radioattivo piuttosto che arsenicato come tutti i poveri mortali ?

    Il mio (dentista, no macellaio) ora usa un qualche prodotto che uccide i tessuti chimicamente (penso siano dei fenoli, dall'odore), poi qualche giorno dopo ripulisce tutto, canali compresi con una serie di sondine,  cura e chiude. Il tutto in un paio di sedute di (max) 45', assolutamente indolori per anestesia locale. Emette fattura, e non ho mai aspettato più di una settimana l'appuntamento.

    Hai tutta la mia comprensione fisica, però : fatti indirizzare meglio, la prossima volta !!! Ce ne sono anche di bravi, ed onesti, in giro !!!

  8. utente anonimo ha detto:

    Povera hai tutta la mia comprensione, e anche ammirazione perchè seppur nel dolore hai usato espressioni e metafore sublimi, in ordine le mie preferite:
    quella di Zeus
    lo yougurth alla grappa
    e un evergreen come le seghe mentali

    ti auguro ogni bene e un pronto sollievo gengivale

    extramamma

  9. povna ha detto:

    Murasaki: grazie, cara! (la cotonina leggera, che peraltro fa moltissimo Anne Shirley, va benissimo!)

    Annika: come dire, neanche io li amo troppo… 

    Viv: la devitalizzazione non era l'unica cosa da fare, il resto è condensazione narrativa! quanto alla grappa, ho pensato: perché usarlo per un solo scopo, quando può venire utile per due?! 

    Chics: eh, beh… mai creduto nelle medicine da banco prese all'americana… proprio per questo (con sommo giramento di cazzo, va detto) questa settimana, quanno ce vo' ce vo'…

    Demonio: sì, anche per me sono terrorizzanti. In realtà la giovane dottoressa è brava (e anche molto disponibile e attenta, e non troppo costosa), purtroppo. Era la situazione che faceva cacare di suo… Ciò non toglie che la mia riflessione sui dentisti come categoria rimanga vera: come dire, da loro non si lavora certo di cesello, di fino… (però l'haitiana che fa woodoo può venire utile lo stesso, quasi quasi…!).

    Palmy: non aspettare, potrebbe essere peggio! I test?! e chi ha avuto il tempo di pensarci, in queste tumultuose settimane… :-(

    Elisa: molta solidarietà, cara. una prece.

    AnonimoSQ: quanto alla velocità dell'appuntamento, io (tranne la volta che ho fissato da luglio a settembre per esigenze mie) non ho mai dovuto aspettare più di un'ora. (E ovvio che sì la fattura, come chiunque abbia a che fare con me, peraltro). E, lo ripeto, la dottoressa è brava, non è macellaia in relativo, rispetto ad altri dentisti, ma macellaia in assoluto, appartenendo a una categoria che ho capito essere di macellai! (Quanto all'onestà: tutto quello che mi ha fatto da luglio a ora, devitalizzazioni e ricostruzioni incluse, mi costerà 330 euro, vedi tu!).

    Extramamma: le parole, nella vita, saranno sempre la mia grande consolazione… grazie per gli auguri (e il sollievo sta arrivando, mia cara).

  10. anto561 ha detto:

    Poveretta, l'avevi venduta maluccio la tua dentista (nota la promozione di categoria).
    Forse il dolore ti aveva resa meno obbiettiva, io ho una soglia (ringraziando Dio) abbastanza alta, però…. i denti sò piezz'e core !!!

    Lieto di sentirti star meglio. Ho imparatoche in certi momenti bisogna cercare di assentarsi psichicamente : penso sempre, sotto qualsiasi tipo di sofferenza : "tra sei mesi, non me la ricorderò più", e cerco di traslarmi temporalmente sei mesi avanti. Funziona almeno un poco.

    Buon week-end,

    Anonimo SQ

  11. altarf ha detto:

    Carissima Povna , leggo solo ora, datosi che la mia nuova inquilina ( gatta di tre mesi) mi tiene  parecchio occupata e a volte preoccupata. 

    Avendo a suo tempo devitalizzato (parlo di almeno 18 anni fa ) tre quarti del mio apparato dentale, e non avendo  MAI sofferto la minima parte del male che tu descrivi, soprattutto ad operazione conclusa, posso solo consigliarti di cambiare dentista…. La signora in questione avrebbe dovuto quanto meno prescriverti un buon analgesico. Le mie devitalizzazioni sono state effettuate senza uso alcuno di sostanze chimiche e la pulizia immediata dei canali non mi ha mai provocato , con l'anestesia locale,  il minimo disturbo, salvo nel caso di un  incisivo , dente vicinissimo a terminazioni nervose molto sensibili. Nulla di paragonabile a quanto tu descrivi , comunque!  Spero che ora sia tutto passato. 

    Abbracci! 

  12. povna ha detto:

    AnonimoSQ e Ornella: chiarisco per l'ennesima volta. la mia dentista è ottima, brava, gentile, economica, onesta e disponibile. (Non a caso ho detto fin da subito che il problema non stava in lei, ma nella rozzezza generale dell'homo sapiens sapiens). Mi ha prescritto tutto quanto c'era da prescrivere e all'occorrenza è stata presente nel giro di 10 (dieci) minuti. Semplicemente a) proprio per questo confermo che la scienza dell'odontoiatria non è una scienza (proprio perché avendo avuto io il meglio possibile, me ne sono resa conto con mano, specie rispetto ad altre scienze pure e illuminate); b) i denti fanno male (io ho una soglia del dolore così alta che l'analgesico l'ho preso per la prima volta in vita mia questa settimana – questo spiega anche perché io non l'abbia preso subito, in maniera preventiva, nutrendo un certo scetticismo per l'uso indiscriminato di medicine preventive); c) è successo un imprevisto che io, non avendo esperienza di dentisti, non ho riconosciuto come tale; d) quando ho scritto, come è ovvio, ho dato la precedenza ai dettagli di colore. Purtroppo con i denti non è solo questione di medico, ma di come sei fatto. Per esempio, io ho un esempio di raro molare a 4 canali. e) Proprio perché la dentista è scrupolosa (e le cose da fare sono tante) l'operazione non è conclusa, questo a prescindere dall'imprevisto che, sia chiaro, la dottoressa giovane ha curato subito (quando dico subito intendo "subito") e ovviamente gratis.
    Ciò non toglie che questa prima introduzione nel magico mondo della poltroncina pieghevole mi abbia procurato osservazioni sociologiche multiple che ho voluto condividere su Slumberland, in attesa delle nuove e avvincenti puntate.
    Abbracci a voi (e  a tutti) e grazie per il supporto blog-morale!)

  13. agrimonia ha detto:

    Come prima cosa grazie della tua esauriente risposta al mio quesito sul prof scomparso

    Seconda precisazione, io tremo anzi mi cogelo sulla sedia dentistica anche per una normale pulizia.

    Terzo ero meno preoccupata quando ho fatto ilprimo tatuaggio che non per il controllo denti.

    Questo può farti capire il mio terrore verso la sedia, il mio dentista ha impiegato quasi cinque mesi per decidere di devitalizzare un dente, ma alla fine nonostatne dentifrici appositi ho dovuto sottopormi alla cura estrema senza non aver avuto grazie al mal di denti un chilo e mezzo di ciccia in meno e qualche sinflex in più nello stomaco.

    Ti sono vicina, ma non dentro la saletta

  14. povna ha detto:

    Agrimonia: capisco e condivido la lontananza dalla saletta (potendo, anche io…). Per quanto riguarda il resto, lavorare nella commissione tosta se non altro mi ha permesso di capire molte cose… Il che non sempre aiuta a raddrizzarle, ma se non altro vedi le ragioni dei perché…

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