Treno. Di ritorno dal coro della scuola (che è ricominciato ed è fichissimo). La ‘povna legge questo libro (per molti versi personalmente perturbante, e molto bello) con accanimento, le mancano una quindicina di (avvincenti) pagine a finire. Prima (e unica) fermata a Monastera, e siamo in orario di chiusura della fabbrica: salgo/scendo, scendo/salgo e il vagone rapidamente si ripiena.
Ochetta le era passata davanti già una prima volta, nel trambusto, ma la ‘povna aveva tenuto ostinatamente giù la testa, con la speranza – di fronte all’idea della consueta chiacchierata insieme sciocca e supponente – di essere riuscita, per una volta, a evitare. Ma lo sceneggiatore oggi è sottile (o forse stronzo): “‘povna, che piacere: non ti avevo visto!”. (Addio lettura e), paf!, le si siede vicino.
“Allora, che cosa fai oggi di bello?” – domanda Ochetta dopo averla aggiornata parlando ininterrottamente di se stessa, del suo compagno, delle mirabolanti e sempre geniali avventure del suo (venticinquenne) “bambino”.
“Una fine pomeriggio interamente di shopping” – risponde la ‘povna volutamente con malizia – “supermercato per la spesa, e poi grande magazzino. Devo comprare il nuovo televisore, per il digitale terrestre, sai” – prosegue impavida.
Ma per Ochetta è già troppo, ed ecco che la tanto attesa botta di banalità sarcastica (così tipica della sinistra finto-intellettuale, radical-chic e in realtà becera) corre a toglierle la parola.
“Ah, ma non ci credo: davvero tu la TV la guardi: non so proprio come tu possa fare”.
E la ‘povna – che con queste argomentazioni, che sono vecchie dentro, oltre che arroganti, piùcherette (nel senso di ottuse) e miopi, ci combatte almeno da vent’anni – le ha fatto notare, come è ovvio, che lei a tenere aperta una porta sulla società e sul mondo di certo non rinuncia.
Ma in realtà avrebbe voluto ripetere (a lei e alla sinistra tutta) solo e soltanto le parole di Yoda, nell’Impero colpisce ancora, rivolte a Luke Skywalker quando gli cava fuori dalla palude l’astronave grazie alla sua fiducia nella forza (mentre lui non ci è riuscito e sta seduto tutto mesto):
“Ecco perché hai fallito“.
Chi sono
Io sono la ‘povna: corro da un mondo all’altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com.
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Eh, ‘povna! Come? Guardi la tv? http://www.youtube.com/watch?v=JJ7tSpPdB_g
…hhihihi…non ci credo che ancora ci siano uscite come quella di Ochetta.
Comunque vedrai che con il digitale terrestre ti si aprirà un mondo..io ormai sono una affezionata di rai5 e cielo…o almeno di qualche loro programma!
Seya
Di Ochette e Ochetti di siffatta stoffa ne conosco, a scuola, soltanto a scuola per fortuna. Sorrido loro, ma poi, voltatomi, manifesto il mio voltastomaco.
Del libro che leggi non so nulla e poi in inglese. Sei cattiva, Povna.
OT su WP: Anche se l’editor di WP è limitato(essendo gratuito), si può giostrare il tutto con l’htlm.
Non so se si vede, ma ho pubblicato un post in bluastro e con font Euphemia.
Mi trovo bene qui.
Mel: ho fatto le recensione in italiano!
E non mi dire che usi il telefono – disse Ochetta sgranando gli occhi – io mi trovo così bene con i segnali di fumo e non rischio le intercettazioni! – concluse con posa scenica
che ipocrisia….e poi magari compra novella4000
…..io compro persino dei piatti pronti a volte ^__^
Il libro è molto bello, anche se con la lettura sono rimasta, com’era prevedibile, indietro.
Io la tv non la guardo, non è snobismo o che: ho una giornata solo di 24 ore e la tv è l’ultimo dei miei pensieri
Ma sai, non è questione di destra o di sinistra. Un sacco di gente pensa di essere di sinistra perché guarda(va) Santoro (in tv).
“Ecco perché hai fallito”: già, un po’ crudo ma sostanzialmente vero. Pensavi forse alla “delusione” odierna di Vendola, quando hai riproposto questo articolo? Perché l’hai già pubblicato sull’altra piattaforma e poi cancellato, vero?
Seya: magari Cielo. nella mia zona non si vede…!
Mel: Eugenides è stato pubblicato anche in italiano! io ho linkato quella recensione perché la trovo buona. su Ochetta hai ragione: la cosa triste è proprio la lezioncina…
Viv:
Agrimonia: sarò onesta. no, non legge novella4000, però si atteggia un casino…
LGO: secondo me la fine fine è un po’ frettolosa, per il resto è proprio bello (anche se a me ha turbato per eccesso di identificazione personale). sulla tv, ma tu non la guardi o non la possiedi, perché è quel tipo di radicalchicchismo di sinistra che intendevo!
su Santoro, non posso essere più d’accordo. non l’ho mai tollerato (io, Fabio Fazio a parte, potrei avere il monocanale sulla 7 e vivere felice). anche io la guardo poco, ma non teorizzo che non vada guardata, non so come dire…
Pens: ci siamo incrociate! sulla “delusione”, in realtà no. credo che quanto è successo oggi (discorso di Monti, senza patrimoniale) e contro-discorso di Berlusconi contribuisca a comprendere molto bene le ragioni delle dichiarazioni di Vendola, che, se pure in maniera un po’ meno estrema, condivido. su splinder mi è finito pubblicato per sbaglio, ma non lo volevo pubblicare allora (e purtroppo quando l’ho tolto si è perso anche il tuo commento, che non sapevo come rimettere qui, grazie di avere fatto il bis!)
Sulla mancanza di progetto di patrimoniale, cito dal discorso di Monti: ” Per riacquistare fiducia nel futuro dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni che caratterizzano uno Stato di diritto, quindi si procederà alla lotta all’evasione fiscale e all’illegalità, non solo per aumentare il gettito (il che non guasta), ma anche per abbattere le aliquote: questo può essere fatto con efficacia prestando particolare attenzione al monitoraggio della ricchezza accumulata (ho detto monitoraggio della ricchezza accumulata) e non solo ai redditi prodotti.” Ha sottolineato *ricchezza accumulata*, direi che la medita davvero, la patrimoniale!
se e quando finisco Roth, so che libro iniziare.
p.s. il coro quest’anno è stato “preso” da Ochette, Piuttosteche e Talebine. Anche quello fallirà.
Minnelisapolis: Eugenides è molto bello, e soprattutto piacevole, vedrai!
Pens: allora, premetto che, come ho detto anche qualche giorno fa), non credo che ci fossero alternative (dal momento esatto in cui Napolitano si è fatto garante dell’Italia, e per i motivi di non esecutivo politico di contro a un ‘esecutivo economico’ europeo forte, di cui già ho detto, la strada che ci ha portato qui era dritta, spianata e inevitabile, per chi la volesse vedere); premetto anche che capisco che nel discorso di insediamento, e con la situazione, fosse importante incassare discorsi di fiducia pieni, e dunque che il discorso stesso dovesse essere un capolavoro retorico, almeno nelle parole, di nicodemismo, rassicurazione, chiarezza e cautela; aggiungerò pure che premetto anche che, da nipote di mio nonno, mi fanno un baffo tutte le cose sulle banche che girano in questo momento [e perché sono ovvie, si sanno, quindi ancora una volta scopriamo l’acqua calda, e perché un governo che nasce per richiesta della BCE, da questo punto di vista, parte con un conflitto di interessi comunque).
Fatte tutte queste premesse (che riassumono il mio “in maniera meno estrema rispetto a Vendola”), la frase sul monitoraggio è un’attenuazione rispetto alle dichiarazioni dopo le consultazioni, e non mi piace che sia avvenuta nello stesso giorno delle dichiarazioni di Berlusconi. Inoltre anche la dichiarazione sul nucleare, tanto per dire, Cini se la poteva risparmiare.
ps. sull’argomento, a chi interessa, un bell’articolo (al solito) di Michele Ainis: http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&doc=2393
E uno di Luca Sofri: http://www.wittgenstein.it/ (quello di ieri, ma anche quello di oggi)
Concordo su Clini, che ci ha tolto ogni dubbio residuo sul fatto di essere un cretino (ebbene sì). Riguardo a Berlu, a dirla tutta, Monti non poteva controllare le di lui dichiarazioni, tutt’al più poteva immaginare quanto quell’individuo sia arrogante e supponente e egocentrico. Nel merito, è tristemente vero che se il PdL toglie la fiducia il governo cade. O no?
Pens, che il governo cada se qualcuno toglie la fiducia, vale esattamente per tutti (come dice Ainis, il governo del veto di fiducia) e quindi arrivo a capire perché il nicodemismo in questo governo non possa che farsi stile retorico così come di esecutivo. Che Monti non possa controllare le dichiarazioni di Berlusconi è altrettanto vero. Ciò non toglie che queste siano (again) cose che si sapevano dall’inizio (non fanno parte della tesi, ma dell’ipotesi). Dunque, gentilmente, su alcuni punti, specie in un momento topico come il discorso di insediamento, si richiede, su alcuni punti, qualcosa di un po’ meno fumoso, così come abilmente alluso in precedenza. Niente di meno, niente di più. In questo contesto le dichiarazioni di Vendola, e il cambio di punto di vista (che giustamente essendo fuori dal parlamento, per una volta, ne approfitta, come è ovvio e sacrosanto) a mio giudizio significano che il veto del PdL deve valere come quello di tutti quegli altri, e non di più. Cosa che mi pare lapalissiana.
Che te ne pare, amica mia, della manovra “salva-Italia”? Mi sembra che i sacrifici siano abbastanza ben distribuiti: non c’è traccia di condoni, si tasseranno i redditi alti e le pensioni ricche, ci saranno prelievi sui movimenti di Borsa e sulle transazioni bancarie, verranno colpiti i possessori di case, aerei, barche e SUV. Insomma, lavoreremo fino all’arteriosclerosi ma forse ce la potremo fare, a risollevare questo scalcinato Paese. O no?
Guarda, cara Pens, mi confermo che condividiamo la stessa lunghezza d’onda: ne parlavo con la collega di Snape, e le dicevo appunto (lei è più pessimista) quello che dici tu. Dovremo riabituarci al significato della parola “beni voluttuari” (ma tu che hai un figlio che vive a Cam sa che il resto d’Europa è da sempre nel quotidiano molto meno cicala di noi), ma ce la possiamo fare anche secondo me.
e però, che soddisfazione, anche solo poterlo pensare! (e tanto credo che se le avresti risposto così non avrebbe colto. Nè la risposta nè tanto meno la citazione colta!) ;D
Non sopporto i radical chic o comunque li vogliamo chiamare. Quelli che, per carità la tv mai, quelli che i film italiani se non sono Nanni Moretti nemmeno ne parlano, quelli che il calcio è l’oppio dei popoli, quelli che ormai in Sardegna ci vanno solo le sciampiste e Briatore, quelli che solo La Repubblica ma ormai anche Scalfari non è più quello di una volta, quelli che Mediaset è il demonio, quelli che…insomma ci siamo capiti.
Io alla Cattolica ho avuto come prof. Aldo Grasso (Storia della televisone) e non posso non guardare la tv: ovviamente seleziono e non sono nemmeno così snob da millantare che guardo le serie tv americane (House, Grey’s Anatomy..) in originale perché il doppiaggio italiano, signora mia, è dozzinale e non coglie/mantiene i doppisensi o i giochi di parole.
Sono d’accordo con la tua considerazione finale: a furia di considerare deficienti quelli che guardano la tv, questo Paese è stato lasciato in mano, per 17 anni, al più grande intrattenitore televisivo…
Ah, io, quando ho a che fare con certa gente, taglio subito dicendo qualcosa di terribilmente nazionalpopolare. Così loro pensano che io sia troppo ottuso per comprendere e mi lasciano stare. Prova anche tu a essere ottusa.
Ciao Povna, casa nuova? Io avevo già fatto uno spostamento su Tumblr, dove posto le cose nuove, ma l’archivio l’ho portato qui da WordPress. Ci vediamo qui in giro!
(qui non si vede, ma la parola Tumblr è un link)
Povna poi mi devi dire com’è il romanzo!!! Eugenides è uno dei miei preferiti!!!
Susanna: hai proprio ragione, l’immagine di Yoda si è stampata nitida nella mia mente!
Bionda: la mia mamma è sempre stata una di quelle sagge persone che non ha combattuto battaglie ideologiche sulla testa della figlia. Ho mangiato la mia buona dose di schifezze, e guardato i cartoni ala TV. Non la ringrazierò mai abbastanza, perché oggi, senza false e inutili civetterie, faccio tutte queste cose in maniera (mi sembra) normale, pur avendo intatta la consapevolezza che mi piace di più la torta fatta in casa!
Benza: io sono direttamente stronza, faccio prima!
Bostoniano: benvenuto! sì, casa nuova, e mi piace assai. Avevo visto il tuo trasloco, mi devo impratichire con la tua piattaforma, che mi rimane un po’ strana. Ma ora mi impegno, eh!
Teacher: detto e fatto, la recensione qui!
Ok. DEVO leggerlo. Grazie Povna!!!!!
Teacher: secondo me ti piace! ;-P
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