Pagine sotto l’albero

Tempo di feste, di auguri, cene, scambi e doni di ogni genere: la ‘povna, che in libreria ci pianterebbe le tende, se può, regala libri. Per mamma ‘povna, Mr. e Mrs Mifflin, di solito, prende spunto dalle sue letture ultime, anche se questa volta è stata tradita da un brutto Lansdale (scritto male, e tradotto peggio) che ha ostruito la sua via nel mese di novembre, causando così un sostanziale rallentamento nel suo percorso di lettura autunnale. Per fortuna, ci sta pensando il nuovo libro del Re a salvarle dicembre (lo sta per finire, e medita di parlarne a lungo e con puntiglio), per il quale ha già ricevuto, non appena glielo hanno occhieggiato nella borsa, richieste accorate di prestito dalla Testarda e da Corto Maltese. Alle sue classi, per natale, ha affidato la lettura di questo bel racconto (che li traghetti verso il 27 gennaio in maniera problematica); mentre, come libro del mese, ha affibiato questo romanzo poliziesco ai Pesci, riservando questo poco noto gioiello (la cui lettura lei consiglia vivamente) ai poco ortodossi Merry Men.
Per quanto riguarda i regali veri e propri, ancora, tempo per procedere – tra scuola, raffreddore, impegni e altro mondo – ne ha avuto davvero poco o nulla. E’ riuscita però, in un rapido mercoledì pomeriggio, a fare un salto veloce tra gli scaffali della libreria del corso. Lì si è procurata almeno (ma le idee ce le aveva chiare da tempo) i libri per Mafalda, la collega di Snape e Voglio-la-mamma. Alle quali ha regalato, rispettivamente, Il giovane Holden, Le ragioni di un decennio e Flatlandia – tre testi (diversissimi) che, per motivi spesso opposti, si sentirebbe, in tutti i tempi, di consigliare.
Resta in sospeso, ancora, la lista per se stessa. Perché – nonostante l’elenco di arretrati, gioioso, che la aspetta – la ‘povna sa bene che il primo libro del nuovo anno ha anche un valore simbolico. E dunque si rivolge, speranzosa, ai blog-amici, chiedendo quale sia il libro con il quale inizierebbero il nuovo anno; o, più concretamente, se abbiano titoli di assoluti ‘mai-più-senza’ da poterle consigliare.

ps. con questo post la ‘povna riprende, finalmente, una tradizione persa; e partecipa al Venerdì del libro di Homemademamma

About 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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35 risposte a Pagine sotto l’albero

  1. lagaiaceliaca scrive:

    flatlandia è bellissimo

  2. Duck scrive:

    Ah cara ‘povna, mi inviti a nozze.
    Io, ogni volta che qualcuno mi chiede consigli librari, rispondo sempre, in automatico “La donna del tenente francese” di John Fowles, così, senza quasi accorgermene. Per me è un libro feticcio.
    (In realtà, a seconda dell’interlocutore, a pari merito con quello di Fowles dico anche “Orlando” di Virginia Woolf).
    Subito dopo, “Angeli e insetti” di Antonia Byatt o la tetralogia, sempre della Byatt, su Frederica Potter; il primo volume è “La vergine in giardino”.
    Poi direi anche “Le piccole virtù” di Natalia Ginzburg.
    E “Un eremo non è un guscio di lumaca” di Adriana Zarri.
    E anche “Come mi batte forte il tuo cuore” di Benedetta Tobagi.
    E, visto il titolo, anche “La gioia di scrivere”, la raccolta di poesie della Szymborska.
    In realtà me ne vengono in mente altre svariate decine.
    Ma mi fermo qui, per amor tuo.
    Ché i gusti letterario, ahinoi, come sono personali e spesso poco condivisibili.
    Saluti!

    • 'povna scrive:

      Cara Duck, intanto grazie mille. E poi, direi gusti simili, dal momento che: ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho (moltiplicato per 4 – la Byatt è anche uno degli argomenti dei miei lavori nell’altro mondo!); ce l’ho; ce l’ho. Manca in toto solo la Zarri, che mi segno subito, e la raccolta fisica della Szymborska, della quale ho letto solo alcune poesie.
      Credo che dovremmo trovarci, un giorno, per discutere di tè e letture! :-)

  3. …io ho un’adorazione per Flatlandia :)
    sicuramente tutti i titoli che proporrei li hai gia’ letti, visto che sei lettrice onnivora e di gusto (io oramai sono lettrice nei ritagli di tempo), pero’ ci provo lo stesso a dirtene due che mi hanno fatto ridere di gusto: David Lodge, Small world (che preferisco) e Changing Places (che lo precede cronologicamente)

    • 'povna scrive:

      Anche a me piace moltissimo Flatlandia (oltre tutto nutre quella vena di rimpianto scientifico che alberga in me!).
      Lettrice onnivora sicuramente, ma anche con tante vora… gini! E poi è sempre bello chiacchierare di libri anche se si sono già letti, aiuta a precisare la reciproca conoscenza. David Lodge piace moltissimo anche a me (e non a casa ha molto a che vedere anche con una certa Byatt e un certo Fowles!) Changing Places e Small World mi hanno fatto sbellicare dalle risate, letteralmente e sia nel 2010 sia nel 2011 Lodge è stato uno dei primi libri con cui ho iniziato gennaio (rispettivamente Deaf Sentence e Thinks). Su corde un po’ diverse, ma davvero notevole per me quest’anno Therapy, che se per caso non hai letto ti consiglio davvero!

      ps. Un grande libro che suggerirei per iniziare bene l’anno è The Group di Mary McCarthy, incontro (semi)casuale e grandissima intensità!

  4. LGO scrive:

    Io pensavo di leggere IQ84, anche se Murakami alla fine non mi soddisfa mai del tutto. E così ho comprato Una storia crudele, di Natsuo Kirino, che invece non mi ha mai delusa :-)
    (Però sto cercando di decidere se la misera tredicesima mi consente di affrontare la spesa del De Divina Proportione, di cui sento gravemente la mancanza)

  5. 'povna scrive:

    La letteratura giapponese è per me una enorme voragine. Poco Mishima, Kawabata (via Marias e Coe), un Soseki (anche quello Neri Pozza). Di Murakami ho letto solo Dance dance dance, che non mi ha entusiasmato e dunque su IQ84 sono perplessa, anche perché più di uno non me ne ha parlato troppo bene. Della Kirino non ho letto nulla: sono tentata (ma non come primo in assoluto dell’anno, non vorrei iniziare il 2012 con un libro giapponese).
    Del De Divina Proportione penso di poter affrontare il senso di mancanza ancora per un po’! ;-)

  6. rosenuovomondo scrive:

    E io leggo e raccolgo suggerimenti………….
    Devo dire che la Ginzburg è una rilettura recente che ho riscoperto e apprezzato in modo molto diverso dalla prima lettura fatta in gioventù

  7. lanoisette scrive:

    lascia perdere Dance Dance Dance e 1Q84 e passa diretta a Norwegian Wood!
    oppure una piccola chicca Il grano in erba di Colette, adelphi.

  8. vnnvvvn scrive:

    Io prendo appunti :-)

  9. 'povna scrive:

    Rose: ci sono libri che risuonano diversamente in età diverse, come se crescessero, e cambiassero, insieme a te.

    Noise: grazie per Colette (ma inizieresti davvero l’anno, con Colette?!). Su Norwegian Wood lo so anche io che prima o poi cedo…

    Viv: intanto un paio di cose (quelle dei tuoi compagni di classe) te le posso mandare, se vuoi, per e-mail!

  10. LGO scrive:

    Io ho avuto un lungo periodo Murakamico (tu sai che mia madre studia il giapponese da anni?), ma neanche Norwegian Wood è riuscita a commuovermi fino in fondo :-)
    C’è anche una Vergine eterna in attesa (Kenzaburo Oe).

  11. melchisedec scrive:

    Non so ancora se sarà l’ultimo dell’anno o il primo del prossimo: “Terracarne” di Franco Arminio.
    Un libro che tratta di “paesologia”, non di “paesanologia”; un intreccio tra racconto, poesia e sguardo soprattutto alla ricerca di luoghi dimenticati della nostra Italia.

  12. 'povna scrive:

    LGO: mi ero dimenticata di Oe, di cui ho letto – in parallelo con la pubblicazione italiana (e anche per me qui c’è una bella storia para-familiare!) – solo Il grido silenzioso. Mi affascinò la storia, non, lo ammetto, la scrittura.
    Ma, a proposito di letture, che mi dici della Trama del matrimonio?! Piacqueti? Tanto? Poco?

    Mel: Non lo conosco, e lo segno subito, grazie! Mi pare proprio un bel libro ponte, da un anno all’altro, adatto a questi tempi complicati!

  13. She almost long scrive:

    Anche io prendo appunti. anche io, dopo “cronache dal paese della cicuta” voglio leggere “terracarne” sempre di Franco Arminio, affine a me per “irpinietà”, anche io ho adorato Norwegian Wood come Lanoisette, anche io adesso, dopo aver letto l’ultimo di Starnone, voglio fare la lista per me stessa. Libri libri anche io! (adoro questo post(o), posso essere adottata?

  14. 'povna scrive:

    SAL: sbaglio, o mi pare di capire che questo ultimo di Starnone non ti ha esaltato?! (io non l’ho letto). Ho capito che prima o poi ‘sto Murakami mi tocca…

    ps. certo che puoi essere adottata, a patto che tu poi adotti me!

  15. margherita/delphine scrive:

    Io prendo appunti…. e aggiungo alla lista dei desideri su anobii . Ringrazio ma non credo di poter dare consigli. Mi permetto di dire che Murakami è un po’ una pizza….. ^_^ solo Norwegian Wood mi è piaciuto

  16. alea scrive:

    Raymond Queneau: esercizi di stile, i fiori blu, il diario intimo di Sally Mara, Troppo buoni con le donne, Icaro ivolato. A scelta o anche in paranza :)

  17. Ci scrive:

    è vero, c’è il valore simbolico del primo libro… senza dubbi: “Le parole sono finestre oppure muri”, mai piú senza… se non ne hai mai sentito parlare puoi trovarne un la recensione sul mio blog (dal cerca)
    ciao!

  18. aliceland scrive:

    Attendo la tua recensione del Re e, come suggerimento per un nuovo libro, ti propongo Alexander McCall Smith, in particolare la deliziosa serie “44, Scotland Street”. Il primo volume ha appunto questo titolo, poi ce ne sono altri cinque e un sesto in uscita. Buon inizio anno!

  19. 'povna scrive:

    Delphine: è esattamente quello che ho pensato io di Dance Dance Dance!

    Alea: ho avuto anche io una grande fase Queneau- dipendente (mediato via Calvino direi). Con Sally Mara ci inizierei volentieri l’anno tutto sommato!

    Ci: non conosco, ho segnato e ora vengo a dare un’occhiata!

    Aliceland: ho come l’impressione che potrebbe essere una cup of tea perfetta per questo inizio 2012. Grazie!

  20. annikalorenzi scrive:

    ah..i libri…regalare libri è fare un dono davvero prezioso..

  21. aaaaaaaah ma di nuovo ho scritto e poi non ho inviato…°_°
    sob, son fusa…
    dicevo.. che leggo molto meno di quanto vorrei, per problemi di tempo o di palpebra che cala dopo una certa ora, specie se ci provo in posizione orizzontale… devo rimediare, prima o poi, intanto mi segno i titoli^^

  22. pensierini scrive:

    Leggo pochino anch’io, prevalentemente cose di scuola, ma i libri che segali li comprerò, promesso!

  23. 'povna scrive:

    Annika: concordo moltissimo!

    Norma: la mia lettura varia dagli impegni e da quanto mi annoia il libro. Però il treno aiuta!

    Pens: Se per caso non lo hai letto, ti consiglio Abbott: in realtà e più per professori di Aritmanzia che di Trasfigurazioni, ma siccome più o meno siamo lì, dovresti apprezzare!

  24. pensierini scrive:

    Chi non ha letto Flatlandia! :-)

  25. 'povna scrive:

    Immaginavo, infatti!

  26. stefania scrive:

    Io ultimamente suggerisco spesso La tredicesima storia, mi è piaciuto molto e credo che sia un’ottima lettura. Poi, però, è questione di gusti e dipende anche dal momento in cui ci si mette a leggere. Non il momento della giornata, ma il particolare momento che si sta vivendo: a volte ci sono momenti in cui si è meno predisposti per un certo tipo di letture…
    Per quanto riguarda la mia lista dei desideri… ho appena provveduto a comprare un libro che mi sono autoregalata… La storia infinita di M. Ende. Lo cercavo da un po’ e alla fine mi sono decisa…
    Che bello regalare (e ricevere in dono) libri!

  27. 'povna scrive:

    Anche a me piacque molto, quando lo lessi (e ancora una volta siamo in area Possession, e French Lieutenant Woman). Mi dispiace solo che Diane Setterfield dopo l’esordio non abbia scritto più niente. :-(
    La storia infinita è un libro must, che talvolta ho fatto anche leggere agli alunni, con risultati abbastanza buona!

  28. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: “Il grande libro delle 1.000 risposte”

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