La notizia dell’iniziativa le è stata passata da Cara Lilli (grazie all’ottimo appuntamento dei Venerdì del libro). In sintesi, si tratta di questo: la casa editrice Marsilio (una delle più attive e originali in Italia, quando si parla di poliziesco) promuove la diffusione di due dei suoi nuovi romanzi in catalogo attraverso una condivisione con i suoi lettori bloggers e spedisce una copia gratuita dell’e-book prescelto in omaggio in cambio della segnalazione di adesione all’evento e poi di una recensione/commento post factum, al grido comunitario di “A voi la parola!”.
La ‘povna, che è giallista fino in fondo al midollo, ha pensato che non poteva farsi sfuggire questa ghiotta occasione (che determina, oltre tutto e facilmente, la strada di una piacevole lettura sfruttando il suo meraviglioso Kindle, durante le giornate natalizie) e, dunque, detto e fatto.
Ha scritto all’indirizzo e-mail segnalato in calce alla notizia e prontamente (nonostante fosse sabato) Martina Daraio, simpatica, gentile e competente “addetta alla comunicazione web” della Marsilio (dalla quale la ‘povna sospetta di essere separata da un grado di separazione scarso), le ha mandato, via posta elettronica, le istruzioni del caso.
Albionica sempre e comunque, la ‘povna ha scelto di leggere Blacklands, perché in generale (e nonostante copiose eccezioni, tra le quali per esempio Maj Sjöwall e Per Wahlöö, oppure l’ottimo Mankell) la giallistica scandinava ogni tanto la sdubbia. Ma soprattutto perché era già da qualche tempo che di Belinda Bauer aveva letto, un po’ ovunque, molto bene.
Poiché le sembra una iniziativa meritoria, e molto bella, la ‘povna è dunque ben contenta di segnalarla qui, anche se Martina non glielo avesse chiesto. E ne approfitta anche per spezzare una (ma anche due, tre, quattro) lance – che qui da noi ce ne è sempre un gran bisogno – a favore dell’e-reading.
ps. Come giustamente ricorda Annalisa, almeno all’apparenza il formato non è leggibile da Kindle. Ma niente paura, e nel caso scrivetele (o diteglielo nei commenti): la ‘povna non è certo un turbina informatica, ma pensa di poter segnalare, se si vuole risolvere il problema facilmente, il posto dove andare.







Ottima iniziativa, effettivamente. Facci sapere com’e’ il libro!
Bella iniziativa
Voglio chiedere a mia madre per Natale il Kindle, faccio sicuramente prima a comprarmelo ma voglio vedere se mi risponde che sono troppo grande per i kinder
Grazie mille per avermi citato

sono contenta che tu abbia aderito all’iniziativa!!! aspetto la tua recensione dunque
Buna lettura!!
Buona e-lettura, allora!
Demonio: non mancherò. Mi pare una bella occasione per uscire dai circuiti soliti!
Viv: io ho preso il Kindle quando ancora si vendeva solo su amazon.com ed è arrivato in 4 giorni lavorativi (ordinato domenica, il giovedì era a scuola). Ora si trova anche su amazon.it (che ho linkato) e io spero che prenda piede. Di suo, rispetto a tutti gli altri (e in particolare a tutti i tablets, che *non* sono e-reader) ha che è e-ink (ma questo anche il Sony che secondo me è l’unico concorrente vero), è economico e vale il principio di Henry Ford ha proposito della Ford T: “Quello che non c’è non si rompe”. E’ un e-reader. Punto. E il suo lo fa perfettamente proprio in nome di questa semplicità.
Maris: mi pareva il minimo! Grazie a te per la segnalazione, preziosissima. E sicuramente ti avverto a lettura ultimata!
Pens: meditaci, se aderire. E’ divertente!
Mediterò, ma il profumo della carta stampata è quasi inebriante!
Sono io, la sloggata pensierini…
Assolutamente, ma le due cose secondo me non si fanno necessariamente concorrenza, anzi!
Hai conosciuto Martina!!! Non mi stupisce che sia scattato il feeling…vi vedo molto bene insieme!
Quanto a Belinda Bauer…segno e metto da parte per Natale!
Giulia: da parte mia sicuramente (anche se stiamo state tutte e due molto serie e professionali), lei non so, probabilmente di comunicazioni ne leggerà mille. Poi a un certo punto ho fatto due più due e ho capito dove (e tramite chi) avevo letto il suo nome.
Non segnare mettendo da parte: scrivile e partecipa pure tu, ti pare?!
Scusa, l’hai già scaricato? Perché, soltanto una cosa: sai che probabilmente il formato DRM di adobe non riuscirai a leggerlo su Kindle? (ho appena comprato un ebook alla feltrinelli, con fregatura incorporata) Il fatto è che nemmeno con Calibre si riesce a convertire: ti arriva non il file del libro ma un link al file…
Annalisa: si riesce, si riesce… basta un po’ di roba da (mini) smanettoni. ti arriva il link che poi tu scarichi in un formato con DRM che leggi con ADE. A questo punto smanetti e poi arriva su Kindle sano sano. Ti scrivo tutto in pvt! (anzi, grazie per la precisazione, ho aggiunto una nota al post)
vedrai, a mandartela buona basterai tu!
Mi intriga il Kindle. E’ da una vita che voglio un e-reader. L’idea di potermi portare dietro un 10.000 libri tutti in borsetta per me è un sogno che spero presto si realizzi. Quanto costa?
in quanto ai gradi di separazione mumble mumble. questa estate mi sono innamorata di Mankell
in quanto all’ e-reader sono stata portata in un grande magazzino due giorni dopo il mio compleanno e mi sono sentita chiedere romanticamente: sceglitelotu. Indovina la cretina?
Aquanive: ora, su Amazon.it, 99 euro, è il più economico su piazza.
SAL: Mankell è uno dei migliori gialli da treno che io abbia mai trovato! (sull’e-reader, lo predensti?!)
no, non amo i regali per dovere. tanto, sarebbe stato un altro oggetto da restituire (come accaduto con un I-Phone).
capisco. e condivido.
Un’iniziativa interessante.
Prendo nota anch’io di Belinda Bauer…
Prendo nota anch’io, ho provato a leggere le prime pagine dei due e-books ma a dire il vero sono un po’ all’antica e mi piace troppo tenere i libri tra le mani… queste diavolerie moderne mi inquietano, scusate!
Purtroppo non mi piacciono gli e-book. Sono rimasta alle vecchie pagine e anche se questa iniziativa mi solletica alquanto, sono una grande appassionata di gialli e fi lettura in generale, non credo di poter aderire
questa e’ una segnalazione che approfondiro’ durante le vacanze . grazie!
Pingback: A me la parola! | Il Circolo Baldoni
Be’, io sono una grande appassionata di libri di carta, e ho in mano un librino che mi ha appena regalato il mio capo e si intitola “Toccare i libri – una passeggiata romantica e sensuale tra le pagine“.
Detto questo, ho sbavato dietro al Kindle (non a un e-reader qualunque, al Kindle) per anni, e ho messo via i soldi e finalmente sono riuscita a prendermelo (appena prima che uscisse la versione nuova, grrrr). L’ho caricato di libri (legalmente gratis) che non avrei mai comprato in carta; ho dentro le memorie di Garibaldi, le lettere di Galileo, tutta la Costituzione, i libri dei WuMing (che li fanno scaricare gratuitamente) e mi arriva tutti i i giorni un quotidiano (‘sperimento, per ora gratuito).
L’altro ieri ho passato due ore in treno e ho letto tutto il quotidiano e altre cose qui e là, saltando da una all’altra quanto mi andava. Sono passata di qui per ringraziare ‘Povna: grazie, ho il libro, lo comincio stasera
Il Kindle è vero, è una gran figata, soprattutto per leggere i libri in lingua originale che in libreria costano ancora troppo! Questa mi pare una bellissima iniziativa, grazie per la segnalazione!
Cautelosa: l’ho iniziata, per ora non è male…
Delphine: in realtà secondo me non vanno presi come alternativa, ma aggiunta: un mare di libri gratis (classici) sempre dietro, in bellissime edizioni regolari. E qualche occasione in più, quando capita. E una valigia, in tanti spostamenti, leggera leggera…
Rose: anche io amo moltissimo le pagine; come dicevo a Delphine, secondo me va presa come un’aggiunta, per tacere del fatto che Kindle (e in parte Sony) sono davvero e-reader puri, dunque tecnologia e-ink, pagina bianca, etc. Se ti capita, anche solo così tramite un amico, da provare!
Soleil: vedrai, è molto facile. Il libro per ora è carino e mi piace molto l’idea della coralità recensoria non ufficiale!
Annalisa: anche io sbavo per il Kindle in quanto Kindle (appunto per il principio di Henry Ford e della Ford T: è un e-reader, punto. Ciò che non ha in più non si rompe, e per quel che serve è perfetto!). Esperimento gratuito? Ti posso chiedere lumi?!
Per il libro, ma prego, ci mancherebbe! In realtà io ho solo passato parola! Per curiosità, quale hai preso?
Extra(mam): Kindle vuol dire tutta Gutenberg a tua disposizione, gratis e legalmente, ne vogliamo parlare?!
Ho preso “Blacklands”
L’esperimento gratuito è questo: apri il Kindle, vai sulla sezione di scaricamento o acuisto, vai sulla pagina dei newspaper, ne scegli uno (io, ovviamente, ne ho scelto uno in italiano, ma per te dovrebbe esserci scelta più ampia), e attivi quindici giorni di lettura gratis. Ogni volta che apri il Kindle e che c’è un collegamentio nei paraggi, ti scarica il quotidiano di quel giorno. Una volta scaricato, lo puoi leggere anche se sei in una stanza foderata di piombo. Dopo il periodo di prova, o acquisti il servizio, o disdici. Io, per esempio, interromperò, perchè il quotidiano scelto non mi ha soddisfatto
p.s.: devo aggiungere che il maritino (che in due anni non si è quasi accorto che avevo il Kindle -cioè, se ne è accorto, mi ha sgridato per averlo pagato troppo, e poi se ne è dimenticato- ), il maritino, dicevo, mi ha donato il Kindle nuovo.
Posso dirlo? E’ una gran figata.
Bello l’esperimento, mo’ provo pure io…
ps. ma hai preso il touch, dunque? sono curiosa!
sono tentata. confesso di amare i libri “libri”, ma… mi piace l’idea di metterne così tanti in valigia. ho provato a scrivere. dovesse funzionare, proverò a leggerlo sull’itouch (che, lo so, è tutt’altra cosa). se mi ci trovo, si compra ‘sto kindle.
(intanto, acquisto libri su libri letti da terzi e ce li ascoltiamo, io e i Furibondi, durante i viaggi in auto… è una figata spaziale!)
I libri audio li ascolta sempre anche Papà Razzo, e pure Mrs Mifflin, e anche a loro piacciono molto. Anche a me piacciono i libri in valigia, ma come è noto pratico il trasporto pubblico, quindi ogni tanto un aiuto alla povera schiena non fa male!
Sappimi dire, vedrai che ti piace!
Pingback: Blacklands | Slumberland
Sono da tre mesi in possesso del Sony 650 di cui sono stra-sod-dis-fat-tis-si-ma, che davvero mi ha cambiato la vita (di lettrice). Non ho abbandonato i libri di carta, perchè eBook e cartaceo possono convivere serenamente e tranquillamente (perchè sempre aut-aut? E’ possibile, a volte, anche l’et-et…).
Alterno il modo di lettura a seconda dei libri, del luogo in cui mi trovo, del contesto insomma.
Per chi viaggia e che, come me, si caricava la valigia con quintali di carta, poi, l’eReader è una vera rivoluzione copernicana.
Per i vari formati, compatibilità, protezione DRM e vari… sono problemi che si superano in pochi minuti, avendo gli strumenti adatti.
Buone e-letture!
Ciao!
Gabrilu: Condivido al 100%. L’opposizione e-book cartaceo è condotta – oltre che ovviamente dalle case editrici, ma lì almeno i motivi sono apparentemente chiari – al 99,9% da gente che non ha né mai preso in mano un e-reader né ha riflettuto sulla questione. E’ chiaro ed evidente che è un et et. Chiaro, ci sarà un riposizionamento (non ridimensionamento!) del mercato, chiaro, cambieranno alcune abitudini (per esempio quelle del modo di leggere i libri in viaggio o in vacanza). Ma complessivamente, specie in un paese come l’Italia in cui si legge poco e male, in realtà l’e-reading potrebbe incentivare, non uccidere la lettura. Tutto sommato, nonostante i Buggles, Video don’t killed the radio star! (e si comprano ancora dvd e dischi in vinile). Buone e-letture anche a te!
ps. il Sony era l’unico e-reader che ho preso seriamente in considerazione in alternativa al Kindle, ma quando poi ho deciso ancora in molti forum lo davano per instabile, e dunque ho preferito investire in ciò che conoscevo meglio. Intuisco però che tu ti ci stia trovando molto bene anche dal punto di vista di sofrtware e hardware, giusto?!
Intuisci bene, per il Sony. Ormai, dopo tre mesi e decine di libri caricati e letti posso davvero dirti che non ho alcun problema di lettura sia di formati già supportati (tipo ePub e .pdf) che quelli non supportati (pochissimi) ma che converto con Calibre, di touch screen, di catalogazione etc. E pensa che non ho nemmeno l’ultimissimo modello ma quello immediatamente precedente.
Poi mi ci trovo bene anche dal punto di vista tattile. Mi piace proprio tenerlo in mano…
Credo che, una volta garantita la funzionalità ed alcuni requisiti di base, poi si debba scegliere il Reader in modo… come dire… personalizzato. Come quando si compra un vestito, un paio di scarpe, una borsa. Non è detto che quello che sta bene a te stia bene a me etc.
E giusto per rimanere in tema con un esempio che mi pare possa cadere a fagiolo: ho appena avuto dieci minuti fa in eBook “Infinite Jest”, che in cartaceo è un malloppone di circa 1500 pagine. Sul mio Sony pesa solo il peso del Sony (scusa il gioco di parole) e si legge splendidamente.
Ti immagini portarmi in bus o in treno o in aereo o cmq in valigia o in borsa questo mattonazzo? Anche perchè in viaggio non è che mi potrei portare molti altri libri di riserva, oltre questo, e se poi questo non mi piacesse cosa farei, senza un “piano B”?
un e-riciao
Sì sì, sono d’accordo che poi ognuno si personalizza il tipo di e-reader più adatto a sé! Anche per me la questione bagagli, come ti dicevo, è stata una delle ragioni decisive: sono arrivata al punto di pagare il bagaglio in stiva RyanAir pur di non rinunciare ai piani B (e C, D, E…). Ora invece parto con quintalate di cose in 300 grammi, meraviglioso!
Per non parlare del lavoro: questo autunno per un lavoro che stavo scrivendo per l’università ho dovuto rileggere (quasi) tutto Wilkie Collins: ti immagini portarmelo ogni settimana in treno nel viaggio casa-dipartimento (tra l’altro essendo nel pieno della ricerca spesso avevo bisogno di più cose in contemporanea)? Invece grazie a Kindle e Gutenberg li avevo tutti a mia disposizione, sempre, legalmente e gratis!
Pingback: Crampton Hodnet | Slumberland