Volata finale (?)

Oggi la ‘povna ha ripreso la tradizione della domenica scolastica. Dopo aver passato la mattina al parco, con Viola e l’Altra (e dopo aver dotato di un minimo di spesa la sua casa grazie al supermercato aperto – e per fortuna che ancora nella piccola città nessuno, nemmeno la Coop, ha deciso di procedere illiberalmente alla domenica di stato), e aver dedicato la sera precedente all’incontro ravvicinato con un po’ di gin lemon e prelibatezze varie, questo pomeriggio è emersa dall’hangover dopo qualche ora supplementare di sonno, si è tirata a lucido e si è messa a lavorare.
In agenda ci sono le ultime verifiche dei Pesci (che attendavano il loro turno di correzione con un ritardo di dieci deplorevoli giorni), i titoli dei temi finali, quelli di autocoscienza, un paio di sintesi da aggiungere al programma di recupero là dove è richiesto, la stesura di programmi e relazioni di fine anno (un momento che per la ‘povna è topico, e di grande soddisfazione), i compiti delle vacanze, l’editing, per il loro libretto, dei temi dei Merry Men sulla gita in Appennino. E poi, ancora: la lettera bis di addio all’Onda (ché adesso ci siamo davvero, e tocca ripetere la prima), i materiali per Corto, Calvin, il Coccodrillo e Speedy Gonzales. I files della commissione tosta, la compilazione di scartoffie e scartafacci, le tabelle dei voti, delle medie, delle assenze (anche se per quelle la aiuteranno i Merry Men e Scugnizzo), le ultime schede del cine-scuola e moltissime altre varie ed eventuali.
Eppure la ‘povna, nonostante tutto, non si sente in preda all’ansia, come sempre le accade quando termina il percorso. Sarà che la chiusura della scuola le porterà qualche giorno per completare il capitolo messa in ordine, o forse soprattutto che, complice l’Onda, si arriverà ampiamente a metà luglio prima di pronunciare, compiuta, la parola fine. Oppure che mercoledì 6 giugno la aspetta la gita finale coi Merry Men (che sono tutti matti, e l’hanno sorpresa, come sempre). Oppure che, banalmente, il fatto di averci incastrato insieme un cambio di vita e molto altro permette alla ‘povna di ribadire la sua certezza (vale a dire che, a chi piace, e gli riesce, è sempre un bel lavoro fare scuola).
Fatto sta che lei si gode il momento un po’ così, con leggerezza. Nonostante l’allergia cosmica che le devasta occhi, naso, bocca, il viso tutto. Nonostante il sonno (o l’insonnia, che poi è lo stesso). Nonostante abbia sempre paura di dimenticarsi qualche pezzo per via, quasi come senza accorgersene. E tutta una serie di cose quanto meno buffe (e potenzialmente perturbanti). Nonostante tutto, e molto altro, è bello sgranare in modo strano e attento, come un rosario laico, i giorni della fine.

“Aschenbach aveva affermato una volta direttamente, benché in un passo di poco risalto, che quasi tutto ciò che esiste al mondo di grande è una sorta di nonostante: nasce cioè nonostante il dolore e la sofferenza, nonostante la povertà, l’abbandono, la debolezza fisica, il vizio, la passione e mille altri ostacoli” (Th. Mann, La morte a Venezia)

Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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18 risposte a Volata finale (?)

  1. laGattaGennara ha detto:

    che poi c’è gente strana nella scuola, che se gli piace e se gli riesce, appena finito di sgranare il rosario della fine, quasi subito non vede l’ora di sgranare quello dell’inizio. Gente che mentre guida per tornare a pranzo fa la progettazione mentale delle classi che (ancora non sa che) avrà.
    Che gli scrivo agli Indeponenti… buona fine, pure il gintonic ci ha accomunato iersera, mah…

  2. melchisedec ha detto:

    Il sonno, l’insonnia. Anche a me capita di questi tempi. Negli anni passati affermare, alla fine dell’anno scolastico, di essere stanchi faceva parte della scena assegnata al docente impegnato. Quest’anno sono esausto. Davvero. Prova ne è che risparmio un po’ di energia non dovendo spiegare più. O quasi.

  3. ellegio ha detto:

    Io ormai sono sopraffatta.

  4. agrimonia71 ha detto:

    Con il saluto all’Onda e il cambio casa quest’anno è davvero un ponte girevole di cambiamenti

  5. vnnvvvn ha detto:

    Se fosse meno caotica o più ordinata non sarebbe la tua vita :-D

  6. rose ha detto:

    Bello… mi piace vedere le cose da un altro punto di vista…

  7. Linda ha detto:

    Nella volata finale di casa mia (scrutini il 4 giugno e poi, l’ineluttabile fino al 20-21 e 25 giugno), ci vorrebbe una ‘povna… ;)

  8. pensierini ha detto:

    Che commovente, il tuo primo commiato dall’Onda. E sarà ancora più toccante il secondo, anche se, come hai scritto, loro saranno sempre tuoi e tu sarai sempre loro.

  9. volata finale (corsi, esami) e volata iniziale (feste di addio, partenza, valigie) …si salvi chi può!
    Intanto, con leggerezza, sgrano il rosario anche io.

  10. cautelosa ha detto:

    Il vedere la ‘luce’ in fondo al ‘tunnel’ delle fatiche scolastiche rende meno faticoso il ‘peso’ delle incombenze di fine anno.
    E, come sosteneva sempre una mia collega, appassionata e impegnata docente, giugno e’ uno dei mesi migliori dell’anno….

  11. paluca66 ha detto:

    Non avevo letto la lettera all’Onda e ora che l’ho letta non vedo l’ora di leggere la prossima: lo ribadisco, chi ti ha o ti ha avuta come Prof. è stato davvero fortunato.

  12. ziacris1 ha detto:

    Nonostante tutto…anche questa è vita

  13. lanoisette ha detto:

    io lo so, che dimenticherò qualcosa…

  14. i gin tonic propedeutici alle grandi volate sono ottimi. Le insonnie durante le volate le conosco bene poi, ci si prepara la giornata seguente al millimetro, si studiano due o tre conversazioni future da varie angolazioni per scegliere le parole migliori, lucido e organizzato delirio per essere più performanti. Ti auguro che la leggerezza non ti lasci in questi giorni folli, e so che saprai accompagnare l’Onda con parole fantastiche all’alba della loro vita da adulti. Dai ‘povna, che tutto prende forma!

  15. Anonimo ha detto:

    Che meraviglia lo strazio di lasciare una classe così. E che meraviglia non essere presi dall’ansia in questi giorni assurdi… Sei grande :-)

  16. 'povna ha detto:

    GG: io appena finita la scuola ho attacchi furiosi di nostalgia. Poi dopo un po’ mi passa, e, sanamente, a settembre non ho voglia di ricominciare. Tempo due settimane e sono di nuovo nel gorgo delizioso! Il gin tonic, ah, il gin tonic…

    Mel: io arrivo sempre distrutta, ma quest’anno rispetto allo scorso è un po’ meglio (non avere avuto la tonsillite purulenta da questo punto di vista è stato un bel guadagno).

    LGO: io lo sarò. A metà luglio.

    Agri: assolutamente, gulp.

    Viv: questo è certo! :-D

    Rose: ;-)

    Linda: che dire cara? Eppure proprio ieri dopo il cine-scuola dicevamo con Calvin che ci sembra di non fare abbastanza, per l’Onda tutta insieme… (in bocca al lupo)

    Pens: le cerimonie degli addii con l’Onda furono folli. Io regalai loro questa lettera, e un dvd con tutte le cose che avevamo fatto in due anni (più una musica e una frase personalizzata per ciascuno). Loro mi regalarono un cartellone verde prato e poi mi sequestrarono, mi portarono in aula video e proiettarono sul muro un video per me. Tempi strani…

    Teacher: gulp e rigulp. Quando partirai?

    Cautelosa: giugno è un mese di raccolto, anche a me piace assai!

    Paluca: l’Onda era l’Onda. E noi ci apparteniamo da sempre. E’ ineludibile.

    Cris: già.

    Noise: per me Scugnizzo e i Merry Men che ci stanno a fare? Io non dimentico nulla perché delego a loro!

    Soleil: riconosco tutto, specie le prove generali. E il gin tonic, semplicemente, è.!

    Muchoperros: in realtà sono loro che lasciano me, io li ho lasciati tre anni fa… La scuola non sarà la stessa, senza Onda. Perché, banalmente, non c’è niente e nessuno con cui abbia un rapporto del genere. La leggerezza temo mi sia spesso fin troppo consustanziale, ahimé…

  17. Monica ha detto:

    La citazione di Mann è bella! Anche se (e anche quelli sono bei momenti) qualche volta mi è capitato di dire che quel qualcosa di grande nasce “attraverso” il dolore, la sofferenza… Sono quei momenti dove tutte quelle passioni trovano il loro perché. Ma anche questo, accade quando accade (nonostante tutto).
    Buona chiusura d’anno. Io e i miei alunni stiamo chiudendo i programmi, e settimana prossima organizzeremo anche una raccolta fondi per l’Emilia…

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