Dopo aver occupato l’immaginario della ‘povna, di qualche collega dotato di cervello e di tutti i suoi alunni per la costante durata del primo quadrimestre, negli ultimi quattro mesi Max Gazzè aveva finito per eclissarsi (moderatamente) dal proscenio dell’attività scolastica, lasciando privo il grato pubblico delle sue mirabili sortite.
Sarà che la famosa punizione dei Merry Men (ma in realtà sua) aveva sortito il suo parziale effetto (nel senso che – costretto a restare a scuola per due ore a oltranza circa, dopo avere tentato di sfuggire rispettivamente con due certificati di mutua finta e un paio di “non posso” – aveva capito che, perlomeno nelle classi della tignosa ‘povna, prima o poi ti tocca, c’è poco da scherzare). E sarà anche che, quasi contemporaneamente, la ‘povna si era risolta a chiedere l’aiuto di Barbie, che era intervenuta, come sempre, con efficiente e continuata precisione (a dimostrazione che, certo, le leggi per licenziare i fancazzisti purtroppo non ci sono veramente, ma un dirigente in gamba può comunque riuscire almeno ad arginare il peggio, se è vero che il professore Torre è stato mandato in aspettativa per depressione cosmica, a Santissima Infilzata non è stato rinnovato il contratto di supplenza e Max, appunto, è stato messo in condizione di nuocere molto meno). Fatto sta che – complice anche un uso accorto di quell’ottima arma che si chiama “indifferenza” – di lui, nei mesi scorsi, c’era stato (per fortuna) ben poco da raccontare.
“Sai, ‘povna, hai visto, ho messo un rapporto di classe”.
Sorriso soave: “Ho visto, Max: hai chiamato a casa, immagino, come da regolamento”.
“No, veramente no, magari ora lo faccio”.
“Ora sono passate due settimane, è troppo tardi. Quindi sappi che per me quella nota, banalmente, non esiste. E così sarà anche in consiglio di classe” – pausa artistica – “Che c’è? Hai qualcosa da farmi notare?”.
Non c’era niente da far notare, ovviamente. Perché l’unica risposta sarebbe stata ‘vado dal vicepreside e/o dalla preside Barbie’. Ma, siccome la strategia era stata concordata tra loro con la ‘povna, al povero Max Gazzè restava ben poco da replicare.
Nel frattempo, i Merry Men avevano iniziato a usare, contro di lui, l’antiquato espediente (courtesy of Murasaki) e tutto andava per il meglio, quando…
… Mafalda, la ‘povna e Patty Albione si incontrano alla macchinetta.
“Lo sai ‘povna che Max Gazzè è finito d’urgenza in ospedale?”
“No che non lo sapevo, ma dai, come è successo?”
“L’altro giorno, un dolore misteriosissimo, tra scapola e spalla. Gli è venuto all’improvviso, e non sa proprio come possa esserselo procurato”.
La ‘povna non è cattiva (o almeno: non troppo), eppure, lo ammette, è scoppiata a ridere.
Un riso isterico, con un po’ di timore e un po’ di brivido.
Perché di accidenti, specie nel primo quadrimestre, ne ha mandati tanti, a questo collega insopportabile. Ma non avrebbe mai creduto che si realizzassero con una tale precisione, se pur ritardatari.
Nemici della ‘povna, a questo punto, è bene che tremiate.
Chi sono
Io sono la ‘povna: corro da un mondo all’altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com.
Commenti recenti
- lanoisette on Un bilancio
- pensierini on Un bilancio
- sportelloutenti on Un bilancio
- 'povna on Un bilancio
- annikalorenzi on Un bilancio
- laGattaGennara on Un bilancio
- melchisedec on Un bilancio
- Ilaria on Un bilancio
- ildiariodimurasaki on Un bilancio
- 'povna on Per sms
Archivi
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- settembre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- agosto 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- marzo 2009
Categorie
Tag
amarcord amici vicini amico scrittore calvin corto maltese dalmati estate faciòchedevi farewell gita il paese-che-è-casa impegno italietta laltro mondo la testarda letteratura letteratura - articoli libri maculati merrymen mondiali nana narratario neverland nord oggicucinoio ohibò onda orda pesci piccola città piùcheretti politica primavera profonceprofever romance sceneggiatore storie treno vacanze viola vitadablogger vitadascuola vita da scuola welcomeBlogroll
- A maggese
- Alidada
- école
- Benzina&Nocciole
- bianco nero o grigio
- Cara Lilli…
- Cautelosa
- Cazzeggio Libero
- Che tempo che fa
- Critica liberale
- Demonio Pellegrino
- desian
- Dieci minuti di intervallo
- Era un uomo così antipatico…
- essenzialmente inutile e assolutamente innocente
- Extra(mamma)
- Fahrenheit
- Francesca in cucina
- Free Will Astrology
- guardaitreni
- Il Blog dell'Alligatore
- Il cielo di Linda
- Il diario di Murasaki
- Il Fromboliere Entusiasta
- Il Mondo di Cì
- Il salotto di Milady
- Internazionale
- Italia laica – Giornale dei laici italiani
- Jonathan Coe's Official Web Site
- La Gaia Celiaca
- La mondina delle parole
- La Teacher
- labionda
- layoginisottospirito
- le nebbie di avalon 2.0
- Mamma oggi lavora
- Mens Sana
- Metzombie
- minnelisapolis
- My side of the lake
- nonsolomamma
- oglaroon
- paluca66
- pensierini
- Pillole di Follia
- Profumo di mamma
- rosenuovomondo
- Rotten Tomatoes
- Scuola e Costituzione
- scuole invisibili
- Sempre un po' a disagio
- SensiBlandi
- Senza complessi
- shylock
- Spinoza. Un blog serissimo
- Sportelloutenti
- Storie di temporanea emigrazione
- The Butler Domain
- the pellons
- Trenitalia
- Una vita in ritardo
- unsassoinverticale
- varie non eventuali

Meta
Preterizione
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, comunicatelo all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Non sono responsabile per i commenti terzi inseriti nei post, così come per il contenuto di siti e blog eventualmente segnalati. Nel rispetto del diritto di opinione di tutti, libertà implica responsabilità (individuale).





strega!
mi vuoi bene vero?
Non pretendo che tu mi voglia bene-bene, basta un bene solo…
Comunque Max Gazzè è abbastanza stolto da andare al P.S. per un colpo di aria condizionata (e glielo auguro!). Un dolore simile ha messo la cagarella addosso anche a me qualche anno fa, al punto di andare a fare una rx ai polmoni, poi ho scoperto (dopo due mesi da incubo) che la bocchetta dell’aria condizionata mi puntava esattamente sotto il seno destro…
1. Io ti voglio bene
(mica avrai il coraggio?!?!?)
2. Insegnami, per piacere!
uahuahuahuahuah! ops. Non si ride delle disgrazie altrui. Scusate. Ma cioè, un po’ però mi viene. Ecco. Sai il saggio cinese, quello che aspettava seduto accanto al fiume? Ecco. Taaac.
Sei pericolosissima!
Tremate tremate, le streghe sono tornate!
la forza… la forza… la forza vinceraaaaaaaaaà
e mentre tu perfezioni i tuoi poteri…
…povero Max Gazzé, forse doveva farsi vedere prima da un dottore invece di farsi prima i certificati di mutua finta.
E insomma a volte il potere del pensiero…
Ma no, sono sicura che la ‘povna non c’entra nulla: quegli spilloni per terra sono solo una prova indiziaria ^__^
(per curiosità, quale sarebbe l’antiquato espediente?)
ho forse trovato una causa agli strani malesseri che mi hanno funestato la settimana scorsa?
comunque sei veramente efficace: ricordo che il professore di fisica 1 all’uni è stato oggetto di accidenti multipli e reiterati per decine di anni da parte dell’intero corpo studente, ma nulla mai accadde.
Beh alla fine forse qualcosa da farti notare ce l’aveva ma ancora non se ne era reso ben conto… e poi anche per quello è stato troppo tardi!
‘povna-Nemesi?
Ma tu non lo sai che ogni 100 accidenti uno arriva a segno?
Ma vuoi dire che se mandi 100 accidenti alla stessa persona poi arriva a segno, o sono 100 accidenti a 100 persone diverse? Mi interessa questa “spiega” scientifica!
Che bello quando succede così! Sembra quasi che esista la Giustizia!
Fiumi, rive, sedersi, aspettare.
Io una volta credo, a furia di accidenti, di averne spedito uno fuori strada. Illeso, ma l’auto andò distrutta… e non era un collega, diciamo solo questo.
GG: certo che sì!
Viv: certo che sì (e due…). Max Gazzè è stolto, ma non è una novità!
LGO: ma stai tranquilla pure tu (e tre)!
(non sono mica poi così precisa, c’è un ritardo di almeno quattro mesi…
)
Teacher: e che dire, anche io mi sono messa a ridere, stronza che sono…
Pens: eh eh eh! (mi piace quello slogan, oh, se mi piace!)
Soleil: hai proprio ragione: che dire? Chi di mutua ferisce…
Rose: già già…
Murasaki: è tutto un caso! è tutto un caso! (studiare, naturalmente!
)
Collega di Snape: sai che i Merry Men hanno deciso che invece è merito (ops, colpa) loro? “Prof., ha visto, è contenta che lei l’abbiamo tenuta fuori, mentre invece abbiamo fatto ammalare Max Gazzè e la prof. Comma Rigido?”
Voce di Sornione: “Anche la prof. Collega di Snape, veramente…”
Soldino e Piccolo Giovanni all’unisono: “No, con la prof. collega di Snape è successo solo che abbiamo sbagliato mira…”
Paluca: mi sono sentita un po’ in colpa, ma solo un po’…
Linda: lo sceneggiatore non perdona!
Cris&Aliceland2: sì sì, interessa anche a me la spiegazione scientifica!
Aliceland1: vero?! piccoli momenti di delirio di onnipotenza…
Bionda: eh, il fiume, grande alleato. (Non dirmi nulla, è capitato già un’altra volta anche a me. E non era un’amica, diciamo solo questo…)