Lunedì, verso mezzogiorno, quando i giochi si sono compiuti definitivamente, la ‘povna, Corto e Calvin si sono parlati a scacchiera, attraverso vari canali telematici (ciascuno nella modalità che gli è più consona, come sempre è stato). Dopo lo scambio di notizie urgenti (sì, tutto a posto), e le informazioni di organizzazione futura e spicciola (“Ricordatevi che ho io i vostri progetti tecnologici, ve li ridò quando venite a festeggiare, noi tre, come d’accordo, nella piccola città, la prossima settimana”), sono passati a discutere del tempo presente. E hanno deciso, in unanimità sincronica – e dopo venti giorni trascorsi insieme ininterrottamente, in maniera perturbante e telepatica, e soprattutto quotidiana – di prendersi una necessaria pausa, prima dell’affissione dei quadri.
La pausa prevede, per statuto, che nessuno dei tre si senta, in modo da riacquistare, nel silenzio, un più normale rapporto con il mondo, e un po’ di vita propria. Così, mentre Corto Maltese se ne è andato al mare, completamente solo, per qualche giorno, a pensare a life, world, and everything, e a quello che è, e che vuol fare da grande, e ai sogni, e al futuro, Calvin si è gettato nel mondo del lavoro (grazie a quella cosa scandalosa, come no, che sono i supermercati aperti tutti i giorni, che assumono gli studenti in vacanza, mettendoli in regola e dando loro qualche soldo) con urgenza, perché i giorni corrono veloci, e il sogno dell’università costa e, se non riesce a guadagnare a sufficienza, lui l’anno prossimo non ci potrà andare.
La ‘povna, invece, soprattutto, dorme. Ovunque, all’improvviso, senza sosta. Approfitta degli amici in vacanza, della fine degli Europei, degli esami, di tutto. E lascia spurgare – come un grazioso cinghiale in letargo – l’adrenalina accumulata in quest’anno vissuto pericolosamente. Fuori dalla finestra, la piccola città scandisce, sommesso, il ritmo quotidiano di giornate operose e sonnolente. Ma la ‘povna non ascolta niente. Dorme e sogna, tranquilla. In attesa che la trama – e, lei lo sa, succede presto – in nuove avventure, seducente, si dipani.
Chi sono
Io sono la ‘povna: corro da un mondo all’altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com.
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Te lo meriti, lo meritate, un po’ di riposo. Poi, abbiamo da attendere con calma l’esito della domanda di trasferimento!
Goditi il riposo anzi riposa anche per me
Alla parola “cinghiale” ho visto quello della pubblicità
io ho invece ho avuto un brivido sulla canzone. Ma ormai perché mi stupisco?
con un sorriso ho letto del lavoro di Calvin… fu quello uno dei post che mi convinse che sei una “giusta” e che questo era un blog che dovevo seguire…
Riposati cara Povna che il tempo del riposo è quello più prezioso e la trama, questo, lo sa benissimo.
sai che dormo molto anch’io?
mi faccio mia la tua espressione…spurgare adrenalina…
Gran bella canzone. Dormi bene ^__^
Cinghiale? A me è venuto in mente Enrichetto dal Ciuffo
La ‘povna dorme. Giusto.
Ma perché non ci credo molto?
Pens: ahimé, perché quella domanda possa essere evasa, ci aspetta un bel po’ di lavoro nella commissione tosta: dalla prossima settimana io ed Esagono siamo al lavoro con tutte le varie puttanate…
Viv: mi sto impegnando!
ziacris: a me viene sempre in mente Asterix!
GG: non stupirti, allora!
Paluca: ricordo. E ricordo bene anche le tue argomentazioni, mentre io ero in Appennino a farmi stregare insieme ai Merry Men. In realtà questa storia di Calvin io l’ho saputa proprio pochi giorni dopo questo post, e ne parlai anche con lui (al quale raccontai, omettendo i dettagli web) del dibattito. “Sa, professoressa, io di politica, ancora [Calvin viene da una famiglia impegnata e dunque ha rispetto e amore per la cosa pubblica e la partecipazione], non ne so quanto altri, però penso che bisognerebbe un po’ più spesso tornare a riflettere che sono le idee a servizio del mondo e delle persone, e non viceversa” – mi disse. Mi ero ripromessa di tornare a raccontare questo pezzetto di storia in più, se ne avessi avuta l’occasione. E sono contenta che tu abbia rilanciato la mia allusione. Sì, Calvin lavora, ed è contento. Lavora senza togliere lavoro ai fissi, e senza costringerli a fare straordinari per l’estate. Perché Castagnone è zona protetta di agriturismi, fattorie bio etc. E dunque i supermercati devono stare aperti tutti i giorni, a permettere che coloro che vogliono la domenica aperti solo i servizi essenziali possano farsi le loro scampagnate bio con la famiglia unita, ciò che – pur predicando il contrario – non potrebbero avere se tanti Calvin non lavorassero, in chiaro, contenti, la domenica, nei supermercati delle Castagnoni d’Italia!
Annika: a volte è necessario!
LGO: Enrichetto dal Ciuffo?! Sai che non colgo il parallelismo? Perché pensi che sia irreparabilmente brutta o abissalmente scema?!
Linda: credici, Linda cara. E’ la pura verità! (come è andata?!)
Non c’era parallelismo! Perché, che parallelismo c’è tra te e Asterix e Obelix?
Comunque Enrichetto è una fiaba che mi piace molto.
anche a me son venuti in mente asterix e obelix!
calvin è un mito, piccino, e mi auguro che ce la faccia… e tu dormi e riposati, beata te!!
Nanna …
Yogini: speriamo sì…
Grigio: pure troppa!