Steerforth, ancora

Dopo i buoni propositi di fine anno, le speranze, le cadute, i messaggi nella bottiglia, la ‘povna, Steerforth, lo aveva seguito poco e niente e, pur nell’esplicito rispetto – fatta salva la notizia della sua promozione a fine anno, e un breve pettegolezzo con la Testarda, in visita nella piccola città durante gli esami dell’Onda – di lui (e con lui) aveva sostanzialmente smesso di parlare.
Piccola città. Interno. Giorno.
La ‘povna caracolla verso la cucina, assonnatissima, pronta a gettarsi sul latte e biscotti che le faranno guardare il mondo con occhi nuovi. Il familiare suono di un messaggio la interrompe. La ‘povna guarda di qua e di là, perplessa. Poi segue il rumore, scava brevemente, e recupera il telefono da sotto un cuscino.
“Buon giorno professoressa, sono Steerforth e ci tenevo a farle sapere che tre giorni fa mi sono assurdamente ritrovato in una libreria, nella quale ho comprato il mio primo, e più bel, libro che abbia mai letto… La sensazione per uno come me è strana pensando anche al solo fatto che abbia investito in un libro e che lo abbia letto tutto in esattamente tre giorni. Adesso ho capito perché lei insisteva tanto nel trovare il libro per me… Grazie ancora e buone vacanze”.
La faccetta sorridente chiude questa comunicazione straordinaria, e del tutto imprevista. E non importa che il libro che ha sedotto Steerforth sia raccapricciante (per chi fosse curioso, questo), che lui le abbia fatto promettere di leggerlo (“sarebbe una bella cosa, così a settembre ne parliamo a quattr’occhi”), o che la ‘povna non abbia la più pallida idea di dove possa aver pescato il suo numero (ci sono due ipotesi possibili: una più canonica, l’altra che si tinge, timida, di rosa).
Non importa niente. O forse tutto.
La ‘povna tuffa il suo biscotto nel latte. Chissà che il nuovo giorno non si veda dal mattino.

Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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12 risposte a Steerforth, ancora

  1. lanoisette ha detto:

    Steerforth e un romanzo rosa? certo che lo sceneggiatore ha sempre qualche sorpresa in riserbo…

  2. ildiariodimurasaki ha detto:

    Io voto per l’ipotesi rosa; perché queste scelte letterarie, nei lettori non abituali, spesso ci hanno il loro perchè ^__^

  3. laGattaGennara ha detto:

    ci sono zuppe di latte dal sapore specialissimo. e anche nel raccapricciante si trovano strade…(sulla seconda frase convinta poco, mi autoconvincerò)

  4. voto anche io per l’ipotesi rosa :)
    a volte le evoluzioni scaturiscono da fatti improbabili. Speriamo sia un’evoluzione stabile, ed è bello apprenderlo, così, con un sms spontaneo e non previsto.

  5. uqbal ha detto:

    m’ero creduto di molto peggio (anche se io mica l’ho letto mai Sparks). Il mio incubo è D’Avenia. Mi sveglio la notte urlando il suo nome, e puntualmente tuoni e lampi rispondono al mio lamento.

  6. pensierini ha detto:

    Il monello Steerforth può anche riservarti belle sorprese,vedi?

  7. annikalorenzi ha detto:

    ah ah..anch’io non amo quel genere di libri ma in effetti…dai..che sorpresa!!!

  8. ToWriteDown ha detto:

    Vabbè dai, intanto ne ha preso uno.
    Come ha scritto lui, ha fatto un investimento.
    Se non lo perdi di vista smetterà di comperare certificati di deposito e passerà a titoli veri e propri.
    G.

  9. linda ha detto:

    Magari è solo innamorato!

  10. 'povna ha detto:

    Noise: vero??? Steerforth pomicione è davvero uno spettacolo. Mi leggerò il romanzo solo per il gusto di parlargli. Già mi vedo, seduta sui banchi, in una qualche ora buca, spaccare il mondo in quattro dondolando i piedi in giù!

    Murasaki: come dicevo, c’è anche un semi-pettegolezzo della Testarda che va in quella direzione… Ma aspetto di avere conferme settembrine…!

    GG: io sono moderatamente certa anche della seconda. Mi pare che questa storia singola abbia una importanza in sé e per sé, al di là di che cosa abbia scelto di leggere. Poi vedremo!

    Soleil: impagabile, cara. Anche perché, dopo mesi di innegabile vergogna, nei quali, dopo quanto combinato, non osava avvicinarsi troppo, è un segnale. Forte e chiaro!

    Uqbal: io una volta lessi un suo romanzo dopo aver visto un film-polpettone insieme a Thelma e non ricordo più se Mr. Mifflin o lo zio Matto, quelle cose da cinema domenicale. Acqua fresca. D’Avenia è apparentemente peggio perché dietro c’è molto ideologia integralista (anche se pure Sparks quanto a integralismo cattolico non scherza – e questo peraltro, anche se nel libro non è espresso a chiare lettere, va incontro sicuramente all’educazione che Steerforth ha ricevuto).

    Pens: assolutamente, e io sono ben contenta di questo filo sottile, dovesse passare qualunque cosa!

    Grazia: libri ne aveva presi altri, nella vita. Essendo primo della classe per forza, quelli che io diedi loro da leggere li lesse sempre tutti (con scarsa soddisfazione). La scelta autonoma è una grande cosa, e io sono contentissima. E poi non mi scandalizzo per nulla, ha scoperto l’atto di leggere e il senso di una identificazione di lettura. E ha pensato a me per scrivermelo. Il resto verrà!

    Linda: eh eh… Ci sta, ci sta. Ma a settembre indago meglio, eccome se indago! (bentornata!).

  11. xanthippe ha detto:

    Adesso gli manca solo Marc Levy.

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