Aspettando con paziente fermezza

Irremediabilmente avvolta dai progetti carbonari con l'Onda che fu (che lei ama, riamata, senza ma e senza eccezioni), coinvolta suo malgrado nel coordinamento-ombra dell'Orda (che la sfianca, giorno dopo giorno, senza che si arrivi mai davvero a un'apparente soluzione), la 'povna non ringrazierà mai abbastanza lo sceneggiatore, che, per questo anno scolastico, ha portato sulla sua strada gli entusiasti Centoeuno. Dalle sette e mezzo a fine scuola, mentre affronta ogni mattina con l'ingombrante sensazione di essere (lo ha già detto), in ritardo sulla vita, la 'povna sa che, entrando in classe loro, trova, sempre, sguardi pronti e codine in movimento, la fiduciosa sicurezza di chi si sente benvoluto (e quindi educatamente sa cosa volere), unita all'istinto del quarto e ultimo figlio, abituato dalla nascita ad avere, qualche volta, un vestitino riciclato. Intendiamoci: non che la 'povna (si annoierebbe troppo) ricicli con loro, come con nessun altro, alcunché. Nello stesso tempo, ai Dalmata, amatissimi eppure coinvolti nel turbine di una fiction che, quest'anno, va molto più veloce di loro, la 'povna finisce per dedicare l'attenzione che si rivolge a chi non ha problemi (come l'Orda), ed è ancora troppo piccolo per aver svilippato in pieno un rapporto idiosincratico e rituale. I Dalmata, dal canto loro, a questo stato di cose si adattano con una prontezza che ben rivela la loro natura attenta e ottimista. Rassicurati sul fatto di essere amati e apprezzati, accettano con serenità che il cuore della 'povna sia impegnato (anche) altrove, così come la sua attenzione di necessità rivolta a chi, senza il suo sguardo, rischia a ogni pie' sospinto di distruggere la scuola.
Giorno dopo giorno, i Centoeuno accolgono la 'povna con aria festante e assai curiosa, domandano con grazia, e con grazia aspettano il loro turno per avere le risposte. Convinti che queste sempre arriveranno, e pacatamente rassegnati al fatto che, ogni tanto, arriveranno con qualche giorno di ritardo. Il loro atteggiamento è fonte, per la 'povna, di costante sicurezza e di un senso di colpa non troppo esplicitato, perché sa bene che i suoi cuccioli si meriterebbero un'attenzione più incisiva di quella che, per ora, riesce a dare loro. Nello stesso tempo, anche oggi, a due giorni dalla gita, la 'povna continua a domandarsi come avrebbe fatto senza quella classe, e, passato il lungo marzo, si ripromette di dedicare la fine della scuola tutta a loro – con quell'amore che i Dalmata si sono messi, con calma, ad aspettare, e che la 'povna stessa, del resto, non vede l'ora, a sua volta, di condividere con loro.

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Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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8 risposte a Aspettando con paziente fermezza

  1. LaVostraProf ha detto:

    Belli, i 101 :-))

  2. LaVostraProf ha detto:

    Belli, i 101 :-))

  3. desian ha detto:

    Che la divinità laicissima della professoritudine vi assista in questa impresa disperata: una gita dietro l'angolo di casa!Scusate, oh voi profe, ma sorrido sotto i baffi… :-)

  4. desian ha detto:

    Che la divinità laicissima della professoritudine vi assista in questa impresa disperata: una gita dietro l'angolo di casa!Scusate, oh voi profe, ma sorrido sotto i baffi… :-)

  5. vnnvvvn ha detto:

    La gelosia, in qualsiasi rapporto, è segno di insicurezza.I 101, forse inconsapevolmente, sanno che arriverà il loro turno e non fanno pressione perche tu, forse inconsapevolmente, gli hai trasmesso qualla sicurezza di cui avevano bisogno.L'unico paragone che mi viene è con una madre di più figli, non ne ama uno solo ma li ama in modo diverso e se il rapporto è sano i figli sanno non essere gelosi (passati i primi anni :-P), sostituisci figli con classi ed il gioco è fatto :-)))(opinione personale of course :-))

  6. vnnvvvn ha detto:

    La gelosia, in qualsiasi rapporto, è segno di insicurezza.I 101, forse inconsapevolmente, sanno che arriverà il loro turno e non fanno pressione perche tu, forse inconsapevolmente, gli hai trasmesso qualla sicurezza di cui avevano bisogno.L'unico paragone che mi viene è con una madre di più figli, non ne ama uno solo ma li ama in modo diverso e se il rapporto è sano i figli sanno non essere gelosi (passati i primi anni :-P), sostituisci figli con classi ed il gioco è fatto :-)))(opinione personale of course :-))

  7. povna ha detto:

    Prof: sì, sì, sono bellissimi!Desian: anche la 'povna, prima di partire, rideva anche per non pensare all'agitazione. Alla fine è andata. E anche bene. Nonostante gli psicodrammi e le avvisaglie di pioggia. E la 'povna è proprio felice, felice.Viv: assolutamente, la 'povna concorda!

  8. povna ha detto:

    Prof: sì, sì, sono bellissimi!Desian: anche la 'povna, prima di partire, rideva anche per non pensare all'agitazione. Alla fine è andata. E anche bene. Nonostante gli psicodrammi e le avvisaglie di pioggia. E la 'povna è proprio felice, felice.Viv: assolutamente, la 'povna concorda!

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