Pleonasmi

Piaccia o non piaccia, l'Italia è un paese (sicuramente soprattutto di gattopardi, ma in ogni caso) a maggioranza (conservatrice se non) di destra. Prova ne sia il fatto che il maggior partito 'progressista' non solo è formato da una fusione tra gli ex-DC e gli ex-DS, ma, per vincere, valuta come unica ipotesi davvero proponibile l'alleanza con un partito centrista e reazionario. Proprio per questo, discutere di quello che si vorrebbe utopicamente, ora e adesso, dimenticando i fatti, o il dato che una decina di anni fa siamo entrati in una Europa che non ha un vero Parlamento, ma possiede invece l'euro (i.e.: non ha potere deliberativo politico, ma una autentica banca centrale) risulta (sicuramente interessante, ma) pleonastico. Esattamente come giocare a Dungeons&Dragons.

ps. qualcosa (al di là delle battute della 'povna) di significativo da leggere: qui.

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Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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23 risposte a Pleonasmi

  1. vnnvvvn ha detto:

    In Europa ci siamo entrati con Prodi  (e non credo che lo perdonerò mai).
    Io correggerei un pochino il tiro.
    L'Italia sarà anche a maggioranza destrorsa, cosa che in cuor mio mi auguro. Semmai il problema è che la classe politica è un riciclo di manigoldi che nemmo la differenziata porta a porta riesce a smaltire.

  2. povna ha detto:

    Viv, in Europa, per il ruolo che avevamo, ci saremmo entrati comunque [che è poi la ragione per cui ora sono tutti così ansiosi di tornare a 'badarci'] (e comunque Prodi era il leader ex democristiano di una forza che andava fino a Dini, tanto per dire…). Sulla classe politica, son d'accordo con te, lo sai, ma le due cose secondo me non sono in contraddizione. Sono due piani diversi. Quello che voglio dire è che continuare a discutere di che cosa sarebbe meglio rispetto a Monti, con questa legge elettorale e il fatto che siamo in una comunità europea che non è politica ma economica, senza fare soffermarsi su di chi è la colpa, rende abbastanza tautologico, almeno per il futuro prossimo, sognare qualcosa di diverso da un governo tecnico che faccia l'economia, l'ordinaria amministrazione, la legge elettorale e vada al voto.

  3. vnnvvvn ha detto:

    Su questo concordo.
    Non sono convinta che Monti sia meglio di 3monti, parlo come economisti ma ormai serviva la svolta, il cambio di faccia del referente primo per un gorgo ormai innescato di sfiducia (pilotata dalle banche per acuirla) economica.
    Confidiamo nella legge elettorale ma, anche, in uno tsunami che si porti tutte le cariatidi che si sono saldate alle poltrone!

  4. povna ha detto:

    Viv: non sono un'esperta economista, ma mio nonno (che qualcosa di banche ne capiva, essendo stato per anni l'amministratore delegato di una) ha sempre detto che era molto preparato (di quell'altro non ripeto che cosa diceva, è meglio…). E in ogni caso per i motivi europei di cui sopra, piaccia o non piaccia, la strada era segnata…
    Sullo tsunami, concordo!

  5. anto561 ha detto:

    3monti non è un economista, per favore. E' al massimo un fiscalista, uno che le tasse trova il modo di eluderle ai suoi clienti.
    Tantè che l'affitto lui lo pagava in contanti brevi manu, come pure si faceva/fa pagare in contanti lo stipendio. Per non lasciare tracce, evidentemente.

    Stiamo confrontando chiodi con cavoli.

    Ricordo poi che siamo, bene o male il secondo o terzo paese Europeo (mah, forse il 4° contando la Polonia ?) per numero di abitanti, ed il secondo paese manufatturiero dopo la Germania. Peraltro, sappiate che quando comprate un'auto tedesca, per almeno il 30/40% i pezzi son stati fatti in Italia.
    E' ben per questo che un' Europa senza Italia (come senza Spagna o Inghilterra) non ha senso, ed è per questo che, bene o male, siamo ancora in gioco, anche se "ammoniti".
    L'Inghilterra prima o poi si pentirà di essersi tenuta fuori dall'Euro, si illude ancora con le "relazioni speciali" con gli USA, ormai sono alla vendita del bosco di Robin Hood per sanare i debiti.

    Anonimo SQ

  6. povna ha detto:

    AnonimoSQ: nessuno qui confonde nulla con nulla. Si parla. Si discute. Sul resto, in questo momento, io taccio. Anche perché se si deve giocare a D&D, per l'appunto, preferisco l'originale.
    E infatti torno alla mia partita! ;-)

  7. anto561 ha detto:

    'povna : anch'io parlo e discuto.
    Almeno spero : anche perchè D&D non so cosa sia, a parte il titolo di un videogioco.
    Stiamo qui apposta, o no ? o ho sbagliato tutto ?

    Con stima (leggi da Noise), e buona partita.

    Anonimo SQ

  8. povna ha detto:

    AnonimoSQ: D&D = Dungeons&Dragons = gioco di ruolo  [= modo di dire (del post)]. 
    Certo, appunto, *si* discute. Tutti.
    Ciao!

  9. utente anonimo ha detto:

    andrà tutto male, lo sappiamo



    ma io stasera riesco solo ad essere contenta.

  10. povna ha detto:

    Collega: rovesciamola: ora è tutta in salita. ma tutto sommato Canzone di notte di Guccini ci consola sempre ("scordando che poi infine tutti avremo / due metri di terreno")! (e, tu lo sai, non è pessimismo, ma il materialismo ottimista ed etico di chi è ateo)!

  11. utente anonimo ha detto:

    I governi nazionali non Europa non hanno alcun potere. Il potere monetario di battere moneta e' nelle mani di un gruppo di banchieri non eletti dal popolo. Le leggi sono scritte da burocrati stranieri che siedono a Bruxelles, e approvate da capi di governo e da parlamentari europei: i parlamenti nazionali si limitano ad attuare le norme europee gia' approvate negli ordinamenti nazionali, ma anche se non lo facessero, le leggi europee sarebbero comunque applicabili. Nei settori ambientali, di salute pubblica, di trasporti, di moneta, i governi nazionali e i parlamenti nazionali non decidono piu' niente. 

    E badate bene che queste non sono opinioni. Sono fatti. 

    Per cui francamente chi e' al governo in Itaila e' del tutto ininfluente. In tutto, se non nelle politiche da pagliacci. 

    dp

  12. utente anonimo ha detto:

    i governi nazionali IN Europa, intendevo. 
    dp

  13. povna ha detto:

    Demonio: ben questo intendevo con pleonastico (e avevo malamente riassunto con la questione di mancanza di potere politico deliberativo europeo!)

  14. anto561 ha detto:

    Ma per quello che sai (sapete), in Francia, Inghilterra o Germania, sentono (come avete detto voi) "pleonastico" il loro governo nazionale ? O credono di essere "teleguidati" da Bruxelles ?

    Io non penso, ma se lo dite voi …

    Anonimo SQ

  15. povna ha detto:

    AnonimoSQ: io insegno lettere, non ne so abbastanza, quindi lascio al Demonio l'onore e l'onere di risponderti nel dettaglio. Detto, questo, in (estrema sintesi): il Regno Unito non ha l'euro, Francia e Germania hanno i banchieri.

  16. utente anonimo ha detto:

    Ti ha risposto Povna: il Regno Unito ha almeno il controllo della moneta, e su molte politiche decise a Bruxelles, c'e' sempre la cossidetta "clausola inglese", per cui l'inghilterra – unico stato delol'Unione – si riserva il diritto di NON aderire alle decisioni prese a Bruxelles. Una clausola per la prima volta introdotta sotto il Governo Tatcher. Da allora, tutti i governi inglese – Labour incluso – l'hanno sempre imposta a Bruxelles, che supinamente ha accettato. 

    La BCE e' stata di fatto creata a immagine e somiglianza della Bundesbank (non e' un caso che la BCE abbia sede in Germania) e la Francia fino all'altro ieri aveva Trichet come Presidente BCE. Il fatto che ci abbiano messo Draghi ora non e' che sia una dimostrazione dell'importanza dell'Italia, al contrario. 

    Nel momento in cui una nazione rinuncia al potere sulla sua moneta, cede il 50% della propria sovranita'. Poiche' il restante 20-25% se l'era gia' ceduto con l'UE, i governi nazionali hanno al max un 25% di sovranita' che resta nelle loro mani. 

    Poi ovviamente bisogna distinguere: ci sono paesi che hanno i propri cittadini in posizioni chiave nelle istituzioni europei, per cui riescono a condizionarie le politiche comunitarie – poi imposte in tutta Europa – in questo modo. Famoso il caso della politica dei trasporti, per anni appannaggio di funzionari francesi: i grandi corridoi europei (di cui la TAV e' un piccolo tratto) sono indicativi, se solo li si guardasse per bene: passano tutti attraverso Francia e Germania. In Italia ne passano due, di cui uno mai neanche sentito nominare (da nord a sud) e l'altro e' la TAV, che non stiamo facendo. 

    Se volete posso continuare…

    dp

  17. anto561 ha detto:

    Capisco, in parte, e ricordo qualcosa.
    Come si chiamava quel valente politico DC italiano che fu nominato presidente della Commissione (o posizione simile) e poi si dimise per concorrere alle elezioni politiche in oscuro seggio marchigiano ? Voglio dire, se a Bruxelles abbiamo sempre mandato gli scarti… D'altra parte, quando la Bonino tornò in Italia, cosa trovò, tappeti rossi e posti di prestigio ?
    Avessimo mandato i migliori, o almeno dei personaggi seri, probabilmente avremmo avuto ritorni migliori. Ma in Italia la politica non va mai oltre il cortissimo raggio, sia di tempo che di spazio…

    Per l'inghilterra, forse il caso è diverso. Credo che abbiano voluto tenersi le mani libere, credendo sempre di poter diventare la piazza finanziaria mondiale + importante, e gli serviva mano libera sulla moneta. Poi, se permettete, se qui si può dir male di Prodi, potrò dire che la Thatcher, oltre che disgustosa persona, fu pure una disgrazia per il suo paese ? Pensava di far vivere l'Inghilterra di finanza, e distrusse l'industria. Se non produci beni materiali, di cosa pensi di vivere ? Di carta ?

    Anonimo SQ

    PS Anche Merkel e Sarkosy son disgrazie, s'intende !

  18. utente anonimo ha detto:

    Si chiamava Franco Maria Malfatti. Non e' che abbiamo necessariamente sempre mandato scarti (anche se spesso si'). E' che quando non abbiamo mandato scarti, i tizi in questione hanno comunque vissuto la loro esperienza bruxellese come un'espiazione di una condanna, o comunque come un qualcosa a termine per tornare in Italia. Prodi e' un ottimo esempio. 

    Gli inglesi hanno lo stesso atteggiamento: mandano a Bruxelles i giovani (Nick Clegg, attuale No.2 del governo inglese e' stato eurodeputato a lungo) o vecchie glorie appassite o cadute in disgrazia. Pero' loro possono permetterselo perche' non hanno mai scommesso tutta la loro fortuna sull'UE. 

    Londra non e' che aspiri a diventare la piu' grande piazza affari mondiali. Lo e'. Non deve aspirare a niente. Pero' questo non c'entra nulla con l'appartenere o meno all'Euro. Amsterdam e' una grossissima capitale finanziaria, quasi al pari di Londra, ed e' nell'Euro…

    Per quanto riguarda poi l'industria, bisogna molto intendersi. Il fatto che molti marchi inglesi siano stati venduti a stranieri, non vuol dire che le fabbriche inglesi abbiano chiuso, al contrario. Il Regno Unito e' ancora uno dei massimi produttori automobilistici, per esempio, nonostante il fatto che non un solo marchio auto sia in mano inglese. 

    Di sola finanza di sicuro uno stato non puo' vivere. L'irlanda ci ha provato, e infatti ha fatto una brutta fine. 

    dp

  19. povna ha detto:

    Una noterella a margine, che, come ho detto, insegno lettere (e, se non si era capito, il mio post, pur contenendo un messaggio, era ovviamente in forma di boutade).
    Non mi pare che Demonio abbia detto che mandiamo gli scarti, ma che non abbiamo funzionari in posizione chiave (il che significa, credo, non mandare IL nomone: IL Monti, LA Bonino, IL Prodi, IL Draghi, ma mandare un sacco di 'quadri' bravi – Demonio correggimi se sbaglio).
    Per quanto riguarda il "plenastico", non ho detto che il governo è pleonatico (in toto). Ho solo scritto che in questo momento discutere del nuovo governo e dei suoi futuri provvedimenti lo è. E' come pensare di poter incidere in quello che sta accadendo in contemporanea in una nazione che sta più a est solo perché noi stiamo indietro di un paio di fusi orari…

  20. cautelosa ha detto:

    Da quest'altra parte della terra, dove sono attualmente, tutto giunge più attutito. Ma da stasera ha un senso di speranza maggiore…

  21. pensierinikata ha detto:

    Già, dal punto di vista economico siamo legati a filo doppio all'UE, ma le scelte politiche non saranno teleguidabili in toto, almeno credo. Ad esempio una robusta patrimoniale, un consistente attacco all'evasione fiscale sono fortemente auspicabili e saranno possibili, o no?

  22. povna ha detto:

    Cautelosa: immagino l'attutimento. Facci sapere, che puoi, che cosa si dice laggiù!

    Pens: io credo di sì, anche perché si tratta di richieste che farebbero rientrare l'Italia nella norma…!

  23. anto561 ha detto:

    @ dp :

    Grazie per le spiegazioni, sempre chiarissime !

    'mo vedremo che succede.

    Anonimo SQ

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