La terra trema

Nella città della ‘povna – così come in molte altre della lunga penisola – la terra ha tremato alle nove di mattina e spiccioli. E lei si è vista il muro divisorio del suo studio-soggiorno piegarsi sotto colpi invisibili, che facevano paura.
Poi tutto è tornato alla normalità (con l’esclusione del suo stomaco, che manifesta ancora, a quaranta minuti dall’evento, una voglia incoercibile di trovar la via del naso).

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Informazioni su 'povna

La 'povna: corro da un mondo all'altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre. Fermo posta: lapovna AT gmail.com
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33 risposte a La terra trema

  1. vnnvvvn ha detto:

    A Firenze hanno evacuato le scuole! Sembra non abbia nessuna voglia di fermarsi!

  2. ornella ha detto:

    Sì esattamente , una sensazione di nausea che non ti vuole lasciare. Credo che tirerò fuori e terrò a portata di mano quella bottiglia di Sarpa di Poli che attendeva una occasione speciale. Meglio farla fuori, che dite ?

  3. Mammozza ha detto:

    Provincia di Bologna, confine con quella di Modena e di Ferrara, zona molto calda in queso periodo. Tutto ha tremato, il rumore dei vetri fa aumentare il senso di pericolo. Raccolti i ragazzi fuori nel giardino. Tutti sani, anche l’edificio apparentemente. Molti hanno pianto, per la paura, per l’impotenza. Telefonini bloccati per diverso tempo. E’ come tornare indietro di 30 anni. Siamo piccoli e in balia della natura. Possiamo solo cercare di conviverci con tanto rispetto.

  4. pensierini ha detto:

    A Parma si è sentita bene, in classe il proiettore della LIM ballava paurosamente. FIFA BLU. :-(

  5. pyperita ha detto:

    Purtroppo il numero dei morti aumenta, viene da chiedersii cosa stia succedendo e quando finirà.

  6. vnnvvvn ha detto:

    Veramente viene da chiedersi come mai capannoni industriali di recente costruzione si siano accartocciati come se fossero di cartone. Il terremoto non è prevedibile o evitabile, l’unica precauzione è la costruzione di case con requisiti ben precisi ma troppo spesso si risparmia su quello che non si vede e se possiamo decidere di mangiare pane e acqua per poterci comprare il vestito di marca o l’ultimo modello di cellulare non è saggio risparmiare sulla struttura di una casa per poter mettere poi il parquet!

    • ornella ha detto:

      Sui capannoni industriali non oso intromettermi. Qualcuno stamattina diceva che non basta costruire in acciaio e cemento, ci vuole il progetto.
      Fatto sta che c’è anche gente che vive ancora in affitto e non si può permettere di chiedere al padrone di casa di cambiare gli infissi, figurati se può chiedere un certificato o un adeguamento antisismico. Oppure, come la sottoscritta, è riuscita a farsi un mini in cooperativa venticinque anni fa e non sapeva niente di mutui, antincendi, ha comprato le piastrelle e i sanitari del bagno come da capitolato ché non aveva centesimi da sprecare per firme varie. E’ arrivata giusta giusta a pagare quella del notaio sul rogito. E non si tratta di risparmiare sui vestiti di marca o sull’ultimo modello di cellurare. Se uno non ha i soldi da spendere non li ha. Scusa ma non mi sembra proprio il caso di fare certe considerazioni in questo momento .
      Forse se le tasse le facessero pagare anche a chi è veramente mooolto ricco le cooperative potrebbero costruire le case popolari antisismiche.

    • vnnvvvn ha detto:

      Ornella ti rispondo per la stima che nutro nei tuoi confronti poi eviterò altre possibili polemiche.
      Se passa il decreto legge non sarà più previsto alcun rimborso per disastri naturali, non lo auspico io ma lo hanno messo alla firma quelli che stanno su.
      Ho (i miei hanno) tre case: una a Ciampino (palazzo di 40 anni speriamo non ci tocchi), la casa di Siena (antisismica), la casa al mare a Marina di Grosseto (in corso lavori di consolidamento per 6.000 € a unità abitativa che sono pochi rispetto al rischio: a- di rimanerci sotto; b- di perdere l’appartamento.
      I miei non sono imprenditori, sono due dipendenti privati oggi in pensione, che hanno costruito il tutto a suon di mutui e rinunce.
      La casa di Siena ha pavimenti, mobilio ecc di seconda scelta, i bagni sono stati comprati alle fiere espositive con il 50% di sconto ma il cemento armato e il progetto di costruzione sono a prova di terremoto più alto di quanto previsto nella zona, certo poi può accadere il decimo grado della scala Richter ma un paio di passi oltre al richiesto dalla legge ci siamo andati e abbiamo adeguato la polizza assicurativa

    • Anonimo SQ ha detto:

      cara Viv,
      non per dare ragione a mia sorella (noooo!), però un conto è costruirsi la casa e allora puoi far le scelte dei tuoi, un conto è comprare un appartamento, magari usato, perchè quello è quanto ti puoi permettere, non solo come soldi, ma anche come “location”.
      Anch’io, potessi “farmi” una casetta per me, la farei fare con ultra isolamenti, pannelli solari, rinforzi antisismici etc. Le scelte dei tuoi son sagge. Purtroppo non tutti le possono agire (anche sgorgare una colonna dei cessi, in condominio, diventa un problema in questo dannato paese).

      Anonimo SQ

    • Penelope64 ha detto:

      Complimenti ! :)

    • ornella ha detto:

      http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-05-31/come-salvare-case-pericolo-153338.shtml

      Non so se sono abbastanza tecnologica da aver incollato il link funzionante. Comunque penso che vada la pena di leggere tutto, commenti compresi .

  7. pensierini ha detto:

    Altro terremoto alle 13: non ne possiamo più, e qui non ci sono danni; pensare invece nel modenese… :-(

  8. ziacris1 ha detto:

    senti, per ora parlare di normalità mi sembra ancora un po’ presto per me…

  9. linda ha detto:

    Carissima, Massimo ci aggiorna da Ferrara; per chi volesse, ci sono notizie anche nei commenti… Un bacio e coraggio.
    http://grigionebbia.blogspot.it/

  10. ellegio ha detto:

    A scuola finora, all’oscuro di tutto. Incredibile come siano impenetrabili le scuole a volte. Coraggio.

  11. lagaiaceliaca ha detto:

    mi dispiace povna, chissà che paura! io non ho sentito niente, ero per strada, ma qui a fi si è sentito eccome. mia mamma era spaventatissima! e poi hanno evacuato parecchie scuole, non quella dei bambini anche se in un primo momento pareva di si.
    i miei parenti che stanno nel modenese sono molto scossi, soprattutto i miei zii che stanno al quarto piano in una casa di cemento armato e non ne possono più. stamani non sono riuscita a parlare con nessuno di loro per ore, e devo dire che non è stata una bella sensazione, anche se dalla rete avevo visto che dalle loro parti non c’erano stati danni significativi.
    insomma, che paura!

  12. maris ha detto:

    Io conosco da vicino il terremoto, ho vissuto all’età di sette anni (pochi forse…ma ricordo tutto) quello tragico dell’Irpinia (23 nov ’80) e anche se per fortuna non ho subito lutti nè perdite materiali è una cosa che mi porto dentro con angoscia…tutta quella distruzione, Avellino nel caos, tanti paesini dell’alta Irpinia rasi al suolo, morti e macerie…
    Dopo di allora fino a d oggi la terra ha tremato altre volte, meno forte, ma pur sempre spaventosamente, specie per chi ha memoria di ciò che è stato.
    Ti abbraccio, ‘povna.

    • laGattaGennara ha detto:

      sono anche io figlia e nipote dell’Irpinia. e seppur meno stretta figlia e nipote de L’Aquila. Non so se è per questo ma mi cresce sempre un silenzio immane, dentro.

  13. 'povna ha detto:

    Viv: sì, alcune sì. Per ora si è placato, almeno qui.

    Ornella: assolutamente. Una buona bottiglia non si tiene *mai* da parte, per definizione!

    Mammozza: ho sentito parecchi amici dalle tue parti. Paura…

    Pens: e ci credo!

    Pyperita: già…

    Viv: concordo. Non a caso a scuola nostra è una delle cose che si studia di più. Alla nausea. Del resto, basta vedere che cosa sarebbe successo all’Aquila, se…

    Ornella: credo che tu e Viv stiate dicendo la stessa cosa, nel senso che lei non parlava di privati cittadini che non possono ma, per l’appunto, di costruttori che possono e non fanno (di qui l’esempio dei capannoni). Sul progetto, certo, ci vuole anche quello. Ma, come ti direbbe il mio collega Esagono, che quelle cose le fa e le insegna, senza materiali e rispetto delle norme non vai da punte parti.

    Viv: come dicevo a Ornella, credo che stiate dicendo la stessa cosa. E cioè che la sicurezza va al primo posto rispetto a quanto si può.

    Viv&Ornella: ben vengano, invece, le considerazioni di entrambe, che ci ricordano, con voci e toni diversi, come la natura non si possa ingabbiare, ma il buon senso sì! E ora pensiamo tutti a che cosa fare al meglio!
    Pens: immagino cara. Un abbraccio grande.

    Cris: lo so. Parlavo ovviamente delle piccola città. Coraggio.

    LGO: fammelo dire, questa volta: a scuola, *a Roma*. Nel resto di Italia per la verità hanno evacuato.

    Collega: Paura sì. E anche io amici fraterni in quelle zone. Che ansia…

    Maris: grazie cara. Mamma mia, l’Irpinia. Capisco come tu ti possa sentire ogni volta che la terra trema…

  14. lanoisette ha detto:

    io non ho sentito nulla di nulla…

  15. sportelloutenti ha detto:

    Io ero in treno Roma-Torino ci hanno fatto camminare piano e seguivamo gli aggiornamenti con l’ipad della vicina
    Elisa

  16. melchisedec ha detto:

    Ho saputo mentre ero a scuola, ma solo dopo ho saputo delle vittime. Occhio, Povna! E coraggio.

  17. 'povna ha detto:

    AnonimoSQ: come ho già detto, credo che stiamo tutti dicendo la stessa cosa, pur da vari punti di vista. Credo che un’osservazione come quella di Viv, soprattutto se rapportata con la realtà dei fatti concreti, non ci possa che vedere concordi (e meno che voler fare eccezioni personali che sono importantissime nelle nostre vite, meno nel dibattito e, soprattutto, nel giudizio sul comune far bene che tutti condividiamo). E, come ho già scritto prima, se da una parte sono molto grata a Viv e Ornella per il dibattito, dall’altra credo profondamente che, su questa china, d. h. s.

    Penelope: di cosa?!

    GG: mamma mia, cara. Un abbraccio supplementare.

    Elisa: sono momenti tremendi, quelli in cui non sai, credo.

    Mel: anche io ho saputo dopo, all’inizio ero troppo spaventata. Mamma mia.

    • Penelope64 ha detto:

      Complimenti per la capacità di risparmio che ha permesso (da quello che ho capito) l’acquisto di tre case ;)…Poi si sa che sono pensieri…ma questo non centra con la questione antisismica.
      In teoria sappiamo benissimo tutti quello che bisognerebbe fare. In pratica, visto il momento difficile che i cittadini italiani (non tutti ovviamente) e lo Stato italiano stanno vivendo, è difficile trovare i soldi appunto per farlo.
      Un abbraccio a tutti
      Penelope64

  18. agrimonia71 ha detto:

    Da me di striscio e alla prima non avevo capito del perchè tremasse la mia sedia ufficio ikea (ho pensato che qualche vite avesse deciso di staccarsi), poi ho sentito alla radio la notizia in compenso quella delle tredici l’ho sentita bene e i miei lampadari ballavano (e sono solo al primo piano).
    CAra ‘povna tu che sei nella grande commissione, ma con quale criterio si decide se far uscire i ragazzi dalle scuole, perché qui dove abito nessuno è uscito invece nella città vicina sì…non dovrebbe esserci una sorta di comune gestione della situazione di pericolo?

  19. rose ha detto:

    Noi abbiamo viaggiato fuori e dentro la scuola un paio di volte, dopo le scosse, con il pensiero di non sapere che fare e una mano sul cellulare per sentire la famiglia

  20. antonio ha detto:

    uno spostamento tettonico ?

  21. ilmondodici ha detto:

    Ti lascio solo un abbraccio solidale. E speriamo non balli più.
    Sul confronto tra Viv e Ornella la penso come te e vorrei aggiungere che se in Giappone o in California hanno trovato modo di tutelarsi con leggi ecc e che producono un’edilizia realmente antisismica, possiamo farlo anche in Italia, no? Almeno per le nuove costruzioni e man mano se possibile con interventi con quelle già in piedi.
    ciao

  22. pensierini ha detto:

    Resta il fatto che molti capannoni, pur dopo i controlli, sono crollati, seppellendo vite umane. Ergo, i controlli non erano stati fatti a regola d’arte.

  23. 'povna ha detto:

    Linda: scusami scusami se prima non ti ho risposto, non volevo! Grazie della segnalazione, informarsi è un primo passo, almeno.

    Penelope: ora è più chiaro, pensavo al mio stomaco! hai ragione, anche io – che sono una cicala nata – penso, e seriamente, che se tante persone in più fossero delle sagge formiche il mondo andrebbe meglio. Ma del resto che dietro ci sia un sistema di valori molto affine lo dimostra il fatto che quel sistema di valori ha cresciuto la splendida persona che è Viv. (e poi la smetto se no mi martella la faccia, ché non ama i complimenti…)

    Agri. anche io non ho capito subito, argh. La commissione mia non riguarda la sicurezza, ma le persone. Però almeno nella piccola città le scuole da evacuare sono state decise in base alla visita immediata dell’ingegnere comunale. A seconda del tipo di edificio e della soglia di rischio, fermo restando la possibilità per tutti i genitori di venire a prendere comunque i figlioli anche nelle scuole non evacuate.

    Rose: ti capisco, cara.

    Antonio: direi che basta terremoto…

    Cì: I couldn’t agree more…!

    Pens: esattamente, cara… :-(

  24. brutta sensazione. meno male che non c’è stato altro danno.

  25. 'povna ha detto:

    Soleil: no, almeno per me no…

    Ornella: grazie.

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